Si è svolta a San Bernardo di Conio la celebrazione per l'82° anniversario della Battaglia del Monte Grande, appuntamento che anche quest'anno ha riunito autorità, rappresentanti delle istituzioni e numerosi cittadini nel ricordo di uno degli episodi simbolo della Resistenza nel territorio imperiese. La manifestazione ha coinciso con la festa nazionale dell'Anpi, l'Associazione nazionale partigiani d'Italia. La celebrazione commemorativa è stata presieduta dal diacono Alex Dellerba della Diocesi di Albenga-Imperia, mentre al termine della ricorrenza si è svolta l'orazione ufficiale affidata al consigliere regionale della Liguria Jean Casella. Presenti le massime autorità civili e militari della provincia, i Carabinieri del territorio, i sindaci e i rappresentanti dei Comuni del comprensorio, oltre a numerosi cittadini.
La celebrazione è stata accompagnata dal coro Con Claudia di Imperia, con Mauro Carenzo all'organo, contribuendo a sottolineare il carattere solenne della giornata. Nel corso della cerimonia è intervenuto anche il presidente della Provincia e sindaco di Imperia, Claudio Scajola, che ha voluto sottolineare innanzitutto il significato della presenza delle istituzioni in un momento storico segnato da guerre, tensioni internazionali e profondi cambiamenti negli equilibri politici. "In questo momento credo fosse importante che ci fosse la presenza delle autorità della nostra piccola provincia e per questo mi sono ritagliato un momento breve – ha detto Scajola –, vuole essere una testimonianza in un momento complicato, sullo scenario internazionale, come sappiamo tutti". Un intervento breve, ma dai contenuti fortemente politici e istituzionali.
Il presidente della Provincia ha richiamato quindi le immagini delle guerre che quotidianamente entrano nelle case attraverso i mezzi di informazione, evidenziando il rischio di una progressiva assuefazione. "Vediamo delle immagini terrificanti, ci siamo quasi abituati alla naturalezza di queste immagini", ha sottolineato. Secondo Scajola, lo scenario internazionale sta modificando rapidamente equilibri che per decenni erano sembrati consolidati. "Si sono improvvisamente mutati anche gli equilibri internazionali", ha osservato, ricordando anche il ruolo avuto dagli Stati Uniti nella liberazione dell'Italia e quello della Resistenza nel riconoscimento del ruolo del nostro Paese alla conclusione della Seconda guerra mondiale.
Proprio il rapporto tra memoria storica e presente è stato uno dei passaggi centrali dell'intervento. Scajola ha evidenziato come, rispetto al passato, siano oggi messi in discussione principi e riferimenti che hanno accompagnato per decenni la vita delle istituzioni italiane. "Tutti i principi su cui avevamo fondato la nostra storia e la nostra presenza nelle istituzioni vengono stravolti", ha detto, richiamando anche le conseguenze che le dinamiche internazionali producono sulla politica nazionale. "La contaminazione di quello che sta succedendo ha riflessi anche perché, influenzati in ogni modo da potenze straniere, modifica sostanzialmente anche il quadro politico italiano, che è instabile come non è mai stato".
Un passaggio particolarmente significativo è stato quello dedicato alla trasformazione del quadro politico. "Il bipolarismo che si stava costruendo non c'è più", ha affermato Scajola, osservando come oggi esistano coalizioni caratterizzate da pochi punti di convergenza e come siano emersi nuovi elementi destinati a incidere sul futuro del Paese. È in questo contesto che il presidente della Provincia ha riportato il discorso proprio al Monte Grande, definendolo soprattutto un simbolo capace di andare oltre le discussioni e le controversie che negli anni hanno accompagnato la ricostruzione storica dell'episodio.
"Monte Grande è un simbolo, con una storia anche contestata, controversa – ha spiegato –, noi sappiamo qual è la storia vera, ma è un simbolo". Un simbolo che, secondo Scajola, ha avuto e continua ad avere la capacità di unire una comunità attorno alla memoria di quanti combatterono per la libertà. "È servito a riunire insieme le popolazioni di questo piccolo territorio per conservare il ricordo fondamentale della presenza di chi aveva combattuto per la libertà", ha aggiunto, ricordando come, pur essendo numericamente pochi, i partigiani avessero avuto un ruolo determinante nel percorso che portò alla fine della guerra e alla successiva definizione del nuovo assetto internazionale.
Scajola ha poi allargato lo sguardo alla situazione politica italiana, confessando il proprio tradizionale atteggiamento improntato all'ottimismo, ma senza nascondere le preoccupazioni per il futuro. "Io per natura sono ottimista, per natura vedo sempre il mezzo bicchiere pieno e non quello vuoto", ha detto. Tuttavia, secondo il presidente della Provincia, lo scenario che si sta delineando in vista delle prossime elezioni politiche deve rappresentare un motivo di attenzione. "Sicuramente quello che vediamo, quello a cui assistiamo in questo anno che ci separa dalle elezioni politiche, che sono il momento in cui si decideranno poi le sorti del Paese, lo scenario ci deve far preoccupare".
Da qui l'appello a superare contrapposizioni e pregiudizi, recuperando una visione condivisa dei valori fondamentali della Repubblica. "Al di là delle posizioni di ciascuno, che troppe volte sono ancorate a pregiudizi e non alla visione oggettiva della situazione del Paese, credo sia importante conservare il valore unitario della Costituzione Repubblicana che è nata con il contributo fondamentale della Resistenza", ha sottolineato Scajola. La Costituzione e la Resistenza, dunque, come terreno comune sul quale ritrovare una capacità di dialogo in una fase caratterizzata da profonde divisioni.
Il richiamo alla necessità di preservare la convivenza civile è stato ribadito anche attraverso un riferimento alla recente manifestazione di Bologna, rispetto alla quale Scajola ha ricordato di aver espresso pubblicamente le proprie critiche. "Ho criticato pubblicamente la manifestazione di Bologna di qualche settimana fa e continuo a ribadirlo, come l'ho detto a lui, che dobbiamo stare molto attenti in questi tempi a gestire la convivenza pacifica e civile delle nostre popolazioni". Un concetto che il presidente della Provincia ha collegato direttamente al ruolo delle istituzioni e alla responsabilità di chi le rappresenta.
"Dobbiamo far trionfare sempre ciò che unisce e cercare di allontanare il più possibile ciò che divide", ha aggiunto, indicando nel rispetto reciproco una condizione indispensabile per mantenere saldo il rapporto tra cittadini e istituzioni. "Sempre con uno spirito di rispetto che serve alle istituzioni per mantenerle", ha concluso su questo punto. Un richiamo che, nella cornice di una celebrazione dedicata alla memoria della Resistenza, assume un significato particolarmente forte proprio nel momento in cui il confronto politico e sociale appare sempre più acceso.
In chiusura, Scajola ha parlato apertamente delle difficoltà attraversate dalle istituzioni, spiegando le ragioni della sua presenza a San Bernardo di Conio. "Ritengo le istituzioni in pericolo, non lo credo, però sicuramente mai come in questo momento viviamo un momento difficile", ha affermato. E proprio per questo, ha spiegato, ha accolto volentieri l'invito alla manifestazione: "Credo che possa essere una piccola ulteriore testimonianza di come si debba vedere insieme e mantenere insieme il ricordo di periodi che forse non sono ormai più conosciuti da molti e da alcuni anche contestati". Un messaggio che ha chiuso una giornata dedicata alla memoria, ma con lo sguardo rivolto soprattutto al presente e alla necessità di tutelare i valori democratici, la pace e la convivenza civile.
Dall'assessore sanremese Silvana Ormea ai consiglieri Desirèe Negri e Vittorio Toesca, il richiamo ai valori della Resistenza e della Costituzione: memoria e impegno per le nuove generazioni.
L'assessore di Sanremo Silvana Ormea ha sottolineato l'importanza del momento storico e la necessità di un impegno quotidiano per contrastare l'odio e mantenere vivi i valori che hanno accompagnato la nascita della Repubblica. Un richiamo che, nel corso della Festa dell'Anpi a San Bernardo di Conio, si è legato al significato profondo della memoria e al sacrificio di tanti giovani durante la Resistenza. "Condivido assolutamente il discorso del Presidente e anche quello del sindaco Scajola. Credo che in questo momento storico, dove l'odio è in primo piano, ognuno di noi debba fare qualcosa, anche nel proprio piccolo, per cercare veramente di buttare dell'acqua sul fuoco. Vediamo e leggiamo sui giornali tutti i giorni quello che ci sta succedendo e quello che sta succedendo vicino a noi. L'importanza di questa giornata è proprio quella di ricordare quello che è successo, che tanti giovani hanno messo in gioco le loro vite per la libertà. Sono veramente molto felice e orgogliosa di essere stata qui questa mattina: grazie agli interventi di tutti, è stata una mattinata che mi ha toccato veramente il cuore".
Anche la consigliera comunale di Sanremo Desirèe Negri, da poco iscritta a Lampi, ha spiegato le ragioni della sua partecipazione alla giornata, ponendo l'accento sulla necessità di trasmettere alle nuove generazioni i principi fondativi della Repubblica e i valori della Resistenza. Un impegno che nasce anche dalla preoccupazione che, con il passare del tempo, quelle conquiste possano essere date per scontate o progressivamente dimenticate. "Io sono molto onorata di essere qua in quanto consigliera comunale di Sanremo, ma anche neo iscritta a Lampi. Cosa mi porta qua e cosa mi ha fatto iscrivere a Lampi? La paura, la paura che questi principi costitutivi per l'Italia possano essere dimenticati. Io ho desiderio, così come tutta Lampi e così come tutte le persone che erano qua oggi, che questi principi fondativi e queste importanti tematiche portate avanti dall'Anpi passino alla generazione successiva e ancora in avanti".
Sulla stessa linea il consigliere comunale di Sanremo Vittorio Toesca, che ha evidenziato come la memoria non debba limitarsi al ricordo del passato, ma trasformarsi in una responsabilità concreta verso il futuro. I valori della Resistenza e della Costituzione, ha sottolineato, rappresentano un'eredità da custodire e trasmettere, soprattutto ai giovani, affinché gli errori della storia non vengano ripetuti. "Noi crediamo profondamente in questi ideali e, più che mai oggi, è importante ribadirli, anche perché ai giovani rimane la testimonianza del passato, ma anche l'impegno per il futuro. Quello che è stato non è soltanto memoria, non è soltanto storia, ma è un'eredità che noi ci portiamo dietro, anche un'eredità impegnativa da portare avanti. Ricordare non è un mero atto mnemonico, ma è la testimonianza di quello che è stato per non ripetere gli stessi errori fatti nel passato. I valori della Resistenza, i valori della Costituzione hanno permesso a noi, giovani e meno giovani, di crescere in un Paese libero e democratico. È per questo che è importante ribadire oggi più che mai i valori dell'antifascismo, in memoria di chi ha dato la vita per consegnare a noi un'esistenza molto migliore di quella che hanno passato".
(Foto e Video Cristian Flammia)












































































