Il mercato coperto di Ventimiglia resta una delle istituzioni della città di confine. Tra i banchi di frutta e verdura, l'offerta appare ancora molto ampia e i prezzi, almeno a prima vista, sembrano convenienti. Durante il periodo estivo l'affluenza è buona, anche se il quadro complessivo racconta una realtà diversa rispetto al passato. "Negli ultimi due o tre anni la frequentazione è diminuita", viene sottolineato in un servizio realizzato sul mercato ventimigliese da una tv francese, dove diverse attività hanno progressivamente abbassato le serrande.
Tra i banchi rimasti aperti, evidenzia il servizio della tv transalpina, c'è anche chi continua a lavorare soprattutto con la clientela francese, particolarmente affezionata agli acquisti oltreconfine. È il caso di una commerciante di olive, che racconta di avere una clientela composta quasi esclusivamente da francesi. "Lavoriamo soprattutto con i francesi. Per loro i prodotti sono migliori e meno cari", spiega la commerciante. Una percezione che, però, viene messa alla prova dal confronto diretto dei prezzi, soprattutto considerando che negli ultimi anni è frequente parlare di aumenti anche per i prodotti venduti nei mercati. "Si dice che i prezzi siano aumentati. Parlo per me: i prezzi non sono aumentati", precisa la commerciante. Gran parte della merce presente sui banchi arriva dal Sud Italia, mentre la convenienza rappresenta uno degli elementi che continuano ad attirare i consumatori francesi a Ventimiglia. Ma quanto sono realmente competitivi i prezzi del mercato coperto? Per rispondere alla domanda è stato effettuato un confronto con un supermercato italiano situato nelle vicinanze, prendendo in considerazione alcuni prodotti di largo consumo.
Il raffronto evidenzia differenze anche molto marcate. Per le pesche gialle italiane, il prezzo rilevato al mercato è di 2,28 euro al chilo, contro i 5 euro del supermercato preso come riferimento. Situazione opposta, invece, per l'uva di origine italiana, che nel mercato coperto risulta venduta a un prezzo praticamente doppio rispetto al supermercato. Per le albicocche la differenza è più contenuta, mentre per i fiori di zucchina il prezzo risulta sostanzialmente identico nei due punti vendita. Un confronto che dimostra come non esista una convenienza uniforme per tutti i prodotti. Tornando tra i banchi del mercato coperto, però, emerge anche un'altra componente dell'offerta: quella dei produttori locali. Barbara è presente all'interno della struttura da 25 anni e propone prodotti della propria azienda. "Siamo produttori, i prodotti sono naturali e non trattati", racconta. Un elemento che può incidere sul prezzo finale e che, secondo la logica della vendita diretta, rappresenta anche una garanzia sulla qualità e sulla provenienza degli alimenti acquistati dai consumatori.
Il confronto, dunque, non può limitarsi esclusivamente alla cifra riportata sul cartellino. Provenienza, qualità, metodo di produzione e rapporto diretto con il produttore sono fattori che possono contribuire a spiegare eventuali differenze di prezzo. Allo stesso tempo, però, il raffronto effettuato tra mercato e supermercato dimostra che conviene prestare attenzione anche al costo effettivo dei singoli prodotti, soprattutto quando si acquistano quantità importanti di frutta e verdura. La conclusione della tv francese è quindi quella di non dare per scontata la convenienza del mercato coperto, ma di verificare di volta in volta i prezzi. Il mercato di Ventimiglia continua ad avere un forte richiamo, in particolare nei confronti dei consumatori francesi che attraversano il confine per fare acquisti, ma il comportamento più conveniente per il cliente resta quello di confrontare le diverse offerte. "Meglio aprire gli occhi prima di fare la spesa sotto il mercato coperto e non esitare a confrontare", è in sintesi il messaggio che emerge dal servizio.














