Approvata la variante al Prg, disposizione di efficacia della variante e dichiarazione di pubblica utilità, del progetto di fattibilità tecnico economico del collegamento viario della sponda destra del fiume Roia dallo svincolo autostradale al viadotto ferroviario di Peglia.
L’intervento, inserito nella Convenzione di concessione autostradale e riconosciuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, porterà un miglioramento della mobilità urbana. "E' una grande opera, un'infrastruttura strategica per la nostra città" - dice il sindaco Flavio Di Muro - "E' un'idea rivista rispetto a situazioni pregresse. E' un progetto nuovo e molto innovativo che parte con questa amministrazione. Ero a lavorare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti quando si organizzava la gara della nuova concessione per il nuovo concessionario dell'autostrada di tre rami autostradali, in particolare della nostra arteria e ricordo l'approfondimento, gli studi e le discussioni che hanno accompagnato quel periodo storico in cui c'era un allegato che prevedeva una serie di interventi pubblici non attinenti all'arteria autostradale in senso stretto ma ai collegamenti tra l'autostrada e le strade delle varie città. Un elenco lungo, che partiva da lontano, vagliato da Regione Liguria e che ci ha visto vittoriosi in quella che è la scelta della prima opera pubblica a totale scomputo delle tariffe autostradali. Appena insediato sindaco ho ripreso mano una vecchia convenzione con Mit, Comune e Autostrade e l'abbiamo ultimata: il nuovo parcheggio dal casello autostradale, la messa in sicurezza del terreno sopra al casello autostradale, della collina di Pedaigo, e la pista di elisoccorso. Prevedeva l'innesto di questa strada che oggi per chi la inizia a percorrere dalla nuova rotatoria, dove c'è scritto stadio, vede l'inizio di questa nuova strada, pulita e asfaltata. E' nuova rispetto all'innesto di prima che portava direttamente nell'ingorgo dell'abitato di Peglia, un quartiere che merita attenzione e vedremo anche con i fatti come dargli questa attenzione. C'era una convenzione da ultimare da una parte, c'era un bando da attuare dall'altra e il concessionario entro il primo anno doveva individuare quale opera fare e lì aveva una destinazione di opera che non era questa, era solamente la sistemazione dell'argine sponda destra del valore di circa 5 milioni di euro, che sommati alla convenzione che era più o meno un milione di euro si arrivava a 6 milioni. Quando vado a Roma è per portare risultati per il territorio e, quindi, siamo passati da 6 milioni di euro a 11 con una nuova progettazione in capo al concessionario, che ringrazio, che ha quindi sviluppato, concessioni del Tirreno, un nuovo progetto di fattibilità tecnico-economica dove poi è diventato prioritario per tre autostrade e noi siamo il primo comune in Italia ad aver utilizzato questo meccanismo di ottenimento di risorse delle tariffe autostradali per fare delle opere che sono al di fuori dell'autostrada. Questo è un progetto nuovo che fa questa amministrazione, molto innovativo, e che vogliamo portare a compimento con determinazione. Questa determinazione porta, ogni tanto, da chi vi parla a dare un'accelerata in più che forse può creare turbamento. Credo che abbiamo perso già decenni di gap infrastrutturali in questa città e dobbiamo colmare questo gap correndo e a volte mi trovo anche in questa assise a dover dare delle accelerazioni che magari possono, in qualche modo, essere non comprese appieno. E' un provvedimento corretto, ponderato ed elaborato nel tempo. Abbiamo dovuto attendere la conclusione della conferenza dei servizi dove abbiamo recepito tutti i pareri richiesti, ovvero i due più importanti che erano necessari per concludere la conferenza dei servizi e, quindi, riportare questa conclusione che ha avuto esito positivo all'interno del corpo di delibera. I due pareri sono del settore difesa del suolo della regione e del bacino dell'Appennino settentrionale, che sono i due enti che trattano principalmente l'aspetto idraulico di questa opera pubblica. In un momento in cui su altre opere siamo contestati, abbiamo dei contenziosi e dei ricorsi in corso relativamente a eventuali pericoli che possono cagionare nuove opere di arginatura, abbiamo ottenuto questi due pareri fondamentali che ci danno quella tranquillità tecnico-giuridica che ci serve per approvare questo provvedimento, prima per concludere la conferenza dei servizi e poi per avviare la variante urbanistica di iniziativa comunale con l'approvazione di questa delibera, che non vuol dire solo costruire una nuova strada tra il casello autostradale e il centro città, significa liberare di molto il traffico di Ventimiglia, significa ripensare a nuove aree del centro città e delle frazioni che possono beneficiare di nuove pedonalizzazioni e nuove piantumazioni, significa mettere in sicurezza un territorio con la costruzione di due argini, sia dalla parte di Peglia, su cui poi si dà la possibilità anche di sanare problematiche di carattere pubblico e di carattere privato, che dalla parte delle Gianchette. E' un'opera straordinaria che puntiamo a fare a costo zero, visto che l'innesto di finanziamento già a copertura della convenzione è già stato riconosciuto ma che se dovessimo, con il progetto esecutivo, avere un aggravio dei costi, ovviamente tramite bilancio comunale, tramite mutuo e finanziamenti sovracomunali, ci troveremo con piacere a compartecipare. Ci tenevo a trasferire quella che è la volontà politica dell'Amministrazione su questa opera che riteniamo fondamentale per il futuro della città".
"Si tratta principalmente di un'opera che ha una duplice finalità: la messa in sicurezza di un tratto arginale del fiume Roia compreso tra l'autostrada e il ponte ferroviario sia in sponda destra che in sponda sinistra" - sottolinea l'ingegnere Stefano Sciandra - "E' una prescrizione di tutte le opere idrauliche perché quando innalzo un argine su una sponda destra ovviamente non devo causare un danno in sponda sinistra e, quindi, diciamo c'è questa corrispondenza di opere arginali. Sull'argine destro si sviluppa poi l'infrastruttura stradale che collega lo svincolo autostradale con il centro cittadino attraverso il sottopasso ferroviario di Peglia. Questo tracciato era previsto nel documento di programmazione urbanistica nel Puc del nostro ente quando fu approvato però non furono mai reiterati i vincoli preordinati all'esproprio sostanzialmente. Non sono state fatte delle progettazioni tali per cui investissero in tutto questo tracciato e quindi i vincoli preordinati all'esproprio che erano presenti nel documento urbanistico sono decaduti. Con l'approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica abbiamo provveduto, una volta acquisito con la delibera di consiglio comunale il progetto che proveniva dalle concessioni del terreno sostanzialmente e abbiamo prodotto una conferenza dei servizi che è stata conclusa positivamente con le prescrizioni dei vari enti, in particolare della Regione Liguria Difesa del Suolo che si è espressa anche sulla base del parere Prga del piano di bacino. Sostanzialmente il parere rilasciato dall'autorità di bacino dell'Appennino settentrionale dice che questo intervento non crea aggravio nelle fasce più basse del fiume Roia e soprattutto mette in sicurezza una parte di territorio. Questa conseguenza determinerà poi degli scenari migliorativi dal punto di vista dell'approccio urbanistico delle aree sia di Peglia sia della zona delle Gianchette, anche interventi edilizi che oggi non possono essere eseguiti proprio perché ci sono le misure di salvaguardia di piano del bacino. Questo intervento provenendo dall'autostrada e scendendo verso valle attraversando quello che sarà lo spingitubo e, quindi, il sottopasso ferroviario si confluirà nella via Freccero ove praticamente in questa zona abbiamo gli unici due mappali assoggettate ad esproprio, la cui procedura di avvio al procedimento è già stata conclusa senza nessuna osservazione. Quindi oggi portiamo in consiglio comunale la pratica per l'adozione della variante urbanistica, dopodiché faremo gli atti dovuti, quindi le pubblicazioni di merito, attenderemo le eventuali osservazioni e se tutto quanto dovesse andare nelle forme che ci aspettiamo, si concluderà il processo di variante urbanistica. Oggi prendiamo atto della intervenuta approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica. Certamente nella fase successiva, non è detto che la fase esprativa si concluda con un esproprio bruto da parte dell'ente. Ci sono dei modi e dei termini".
"Su un'opera così importante credo che sia giusto mettere per un momento da parte la maggioranza e l'opposizione e guardare soprattutto a quello che può essere utile per Ventimiglia e i cittadini" - interviene il consigliere comunale di maggioranza Franca Bonadonna - "Il collegamento sulla sponda destra del Roia non riguarda soltanto la costruzione di una nuova strada, significa cercare di migliorare la viabilità della zona di Peglia, creare un'alternativa alla strada che utilizziamo oggi e rendere più semplice il collegamento tra lo svincolo autostradale, gli impianti sportivi e il resto della città. Poi c'è un altro aspetto che secondo me è ancora più importante: la sicurezza. Il progetto prevede, infatti, anche degli interventi sugli argini del Roia per cercare di ridurre il rischio di esondazione e mettere maggiormente in sicurezza tutta quella zona. Questa sera non stiamo approvando l'opera già finita in ogni suo dettaglio, stiamo facendo un passaggio necessario per permettere al progetto di andare avanti. Ci saranno ancora approfondimenti, prescrizioni da rispettare, autorizzazioni da ottenere e anche la parte economica dovrà essere seguita con molta attenzione. Credo quindi che sia giusto esprimere un parere favorevole ma allo stesso tempo continuare a vigilare affinché tutto venga fatto nel miglior modo possibile, nel rispetto dell'ambiente, della sicurezza e anche delle persone e proprietari che saranno interessati dagli espropri. Per me sostenere un progetto non significa accettare tutto ad occhi chiusi, significa riconoscere l'importanza dell'opera e, nello stesso tempo, seguirne ogni passaggio con serietà e responsabilità. Questa non deve essere considerata l'opera di una parte politica, se verrà realizzata bene sarà un'opera per tutta Ventimiglia. Per questi motivi esprimerò il mio voto favorevole con la speranza che su interventi così importanti si possa lavorare tutti con spirito costruttivo, ognuno nel proprio ruolo ma avendo come obiettivo comune il bene della nostra città".
"Siamo convinti dell'importanza di questa opera pubblica a cui prestare molta attenzione sia per una questione viaria ma soprattutto per riqualificare la 'favela' ventimigliese, visto che è abbastanza disordinata" - afferma il consigliere comunale di minoranza Gaetano Scullino - "Dopo bisognerebbe fare un piano particolare di risanamento e miglioramento di tutta la zona perché merita. Si possono realizzare alcune iniziative residenziali perché con la strada potrà dare sicuramente un impulso di miglioramento a tutta la città. Il sottopasso ferroviario è già da un po' di tempo che lo seguiamo. Il nostro progetto aveva ottenuto 3 milioni di finanziamento dal Pnrr, però sono stati persi. Signor sindaco si interessi dell'Aurelia Bis, del parco ferroviario, della zona franco urbana, dell'allargamento della Bevera-Calvo, della zona Lombardini, del proseguimento della bretella di Bevera. Sono pratiche che cambierebbero veramente l'immagine di Ventimiglia".
"Ben vengano gli argini per la sicurezza dei nostri concittadini" - dice il consigliere comunale di minoranza Nico Martinetto - "L'opera deve essere completamente finanziata dall'ente e enti sovracomunali e poi spunta un rigo in cui viene detto che il Comune in caso di necessità è pronto e disponibile a mettere dei soldini, un po' stride. Ho dei forti dubbi. Il mio voto sarà di astensione".
"Sono felice di parlare di questa pratica, è una zona che conosco bene" - dichiara il consigliere comunale di maggioranza Franco Ventrella - "Sapere che grazie a questo intervento verrà recuperata dal punto di vista della viabilità e dal punto di vista urbanistico mi trova particolarmente d'accordo e mi rende particolarmente felice. Quella è una delle poche zone di Ventimiglia che in questi ultimi vent'anni ha fatto decisamente un passo indietro. E' una zona semiabbandonata, difficile da raggiungere. E' una zona che non infonde sicurezza per chi frequenta quell'area. Non c'è un bel percorso dal punto di vista viario da fare. Il recupero dal punto di vista urbanistico di quell'area mi rende ancora più felice di quello che è il recupero sportivo, al quale particolarmente tengo. Mi rende felice il fatto che quell'area tornerà a vivere e ad avere quello che non ha mai avuto. Il nostro voto sarà favorevole".
"Penso che agli abitanti di Peglia non faccia piacere questa qualificazione che è stata data questa sera" - commenta il consigliere comunale di minoranza Vera Nesci - "Avevamo già detto che fosse necessaria a Ventimiglia una strada sul lato est della città, però, non possiamo non riconoscere che il progetto di riqualificazione è un progetto positivo per la città. Il progetto degli argini è un progetto condivisibile. Rivedendo il testo della delibera c'è un impegno del Comune a cofinanziare qualora sia necessario perché il fondo non è sufficiente a coprire l'intervento. Questo è comunque un primo passo, poi ci saranno ulteriori passi da fare".
La pratica passa ma il consigliere Martinetto si astiene.














