Durissimo affondo dell'ex sindaco di Bordighera, Vittorio Ingenito, a seguito del presunto procedimento disciplinare nei confronti di un'ex dirigente del Comune, che sarebbe motivato da un presunto incontro informale con alcuni esponenti della maggioranza di Ventimiglia per orientare la scelta sul suo nome. Ingenito, dai suoi canali social, respinge con decisione la ricostruzione e parla di "una vendetta" nei confronti della dirigente, trasformando la vicenda in un nuovo terreno di scontro politico con l'attuale amministrazione comunale. Nelle sue dichiarazioni, l'ex primo cittadino difende l'operato della funzionaria e sostiene che il provvedimento rappresenterebbe un attacco nei confronti di una figura che, a suo giudizio, ha garantito per oltre vent'anni professionalità e competenza nella gestione economico-finanziaria dell'ente.
"Avviare un procedimento disciplinare a carico di un'ex dirigente del Comune di Bordighera perché avrebbe 'avuto un incontro informale con alcuni esponenti della maggioranza ventimigliese, chiedendo loro di orientare la scelta su Ingenito', rappresenta l'apice della vendetta più bieca nei confronti di chi ha servito la Città di Bordighera con professionalità e serietà per oltre vent'anni", afferma Ingenito. L'ex sindaco sottolinea inoltre il valore professionale della dirigente, sostenendo che "la dottoressa Toni, insieme alla sua collega di Sanremo, sono i massimi esponenti in provincia in tema di conoscenza e studio della finanza pubblica, un riferimento per tanti ragionieri che sono alle prime armi o che hanno bisogno di un confronto". Secondo Ingenito, privare il Comune della sua esperienza avrebbe avuto conseguenze dirette sulla qualità della gestione economica dell'ente.
Nel mirino dell'ex sindaco finisce anche la decisione di affidare la dirigenza al dottor Sacchetti. "Aver tolto la dirigenza alla dottoressa Toni ed averla affidata al dottor Sacchetti significa aver privato il Comune di un pilastro per una sana gestione finanziaria e contabile. Con quale obiettivo? Avere mani libere nelle decisioni di spesa", sostiene. Ingenito precisa comunque di riconoscere le qualità del dirigente sotto il profilo amministrativo, aggiungendo però che "pur essendo un capace dirigente dell'area amministrativa – anche se un po' troppo riflessivo –, non ha mai chiuso un rendiconto, effettuato una variazione o compiuto una verifica degli equilibri di bilancio. Almeno io non l'ho mai visto occuparsi di questi fondamentali adempimenti negli otto anni in cui abbiamo collaborato in Comune".
L'ex sindaco richiama poi la propria esperienza professionale per contestare anche altre scelte dell'attuale amministrazione. "Aver tolto la dirigenza alla dottoressa Toni significa anche non conoscere le modalità con le quali si rinnova un Collegio dei Revisori", osserva, ricordando che "per consuetudine viene rinnovato almeno un componente che ne ha fatto parte nel triennio precedente, considerata anche la sua esperienza". Ingenito evidenzia inoltre il proprio percorso come revisore dei conti, spiegando di essere iscritto al Registro dei Revisori dal 1996 e di aver svolto incarichi in diversi Comuni, tra cui Vallecrosia, Genova, Sestri Levante, Imperia, Ospedaletti, oltre all'attuale esperienza a Ventimiglia e in altri enti locali.
Le critiche si allargano poi ad altri settori della macchina comunale. Secondo Ingenito, "l'obiettivo del provvedimento contro la dottoressa Toni è chiaro: chi lo ha attuato vuole avere mani libere e tornare al passato". A sostegno della propria tesi richiama alcune decisioni assunte durante il suo mandato, ricordando che "una delle ragioni per le quali la nostra amministrazione aveva sostituito la Posizione Organizzativa dell'Ufficio Turismo fu proprio perché ci accorgemmo che alcuni incarichi erano stati per tanti, tanti anni affidati agli stessi operatori". Un ragionamento che, a suo dire, riguarderebbe anche l'architetto Ravera: "Ha sapientemente predisposto il bando per il nuovo Piano Regolatore in modo da evitare ogni ingerenza. Guarda caso, anche a lui è stata tolta la dirigenza".
L'affondo politico arriva infine nei confronti del sindaco e della maggioranza consiliare. Ingenito richiama vicende giudiziarie che hanno interessato entrambi e dichiara: "Il tutto avviene nel silenzio di chi ha ben capito di essere guidato da un sindaco che, a fronte di una denuncia – archiviata – nei miei confronti, ha ricevuto un avviso di garanzia. Mi auguro che presto si possano leggere i documenti e la corrispondenza che potranno dimostrare, al di là di ogni ipotesi di reato, che Marzia Baldassarre ha mentito quando ha scritto di essere estranea ai fatti e che 'le accuse erano infondate'". Parole molto pesanti, alle quali si aggiunge un interrogativo rivolto direttamente alla maggioranza: "Dinanzi a questa bieca iniziativa personale del sindaco, il vicesindaco Trucchi e il resto della maggioranza resteranno in silenzio? In tal caso potremo iniziare a parlare di intimidazione, per certo già in atto nei confronti dei dipendenti comunali".
Ingenito conclude ribadendo la propria fiducia nell'operato delle istituzioni. "Personalmente sono sereno e certo che il nostro Stato ha gli anticorpi necessari per reagire", afferma, rilanciando così uno scontro politico che, alla luce delle dichiarazioni dell'ex sindaco, è destinato ad alimentare ulteriormente il dibattito cittadino nei prossimi giorni.














