Per ricordare Ciro Galasso prenderò ispirazione da Sant'Agostino e dalla sua "Amore Assoluto e Terza Navigazione".
Il mare della vita, tutti noi possiamo attraversarlo in tre modi — prendendo in prestito il gergo marinaresco. Con la "prima navigazione", quella col vento in poppa, navighiamo sicuri: tutto ci sembra alla nostra portata, le vele sono gonfie verso i nostri traguardi e vediamo facilmente il porto sicuro. Quando siamo controvento, quando il mare della vita si fa increspato, dobbiamo ammainare le vele e affidarci alla forza delle nostre braccia, alla determinazione, all'applicazione: con molta fatica riusciamo ancora a intravedere il porto sicuro. Questa è la "seconda navigazione". Poi giunge il momento in cui il mare è agitato, la tempesta è forte, la costa non si vede più, c'è buio e abbiamo perso l'orizzonte. Quando questo accade, la prima e la seconda navigazione sarebbero inutili. Possiamo solo affidarci alla "terza navigazione": dice Sant'Agostino che possiamo prendere la nostra Croce e lasciare che Lei ci guidi al porto sicuro.
Ciro, nella sua terza navigazione, ha abbracciato la bellezza della "cultura dello scarto" — riflesso visivo che ricorda la Bellezza di lassù — quella del servizio gratuito alle persone in difficoltà. Così facendo ha fondato l'Auser a Ventimiglia, e non solo: ha trovato compagni di viaggio e ha intravisto "l'orizzonte ultimativo".
Non credo sia un giorno triste, oggi. Celebriamo il viaggio di ritorno di Ciro verso il porto di Colui che ci ha creato, dove forse ci chiederà non quanto siamo stati credenti, ma quanto siamo stati credibili. Io, a suo tempo, credo di aver risposto accettando di diventare Presidente Auser solo a patto che Ciro facesse il tesoriere: per me è stato credibile fin da subito.
Grazie Ciro per tutto quello che hai fatto per me, per noi e con noi. Non ti dimenticheremo.
Ventimiglia, 1 giugno 2026 - Professor Giancarlo Memmo














