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Politica | 28 aprile 2026, 14:47

Ospedaletti, il Consiglio comunale approva l’esternalizzazione del nido “La Coccinella”: più giorni di apertura e orari ampliati

Servizio attivo 12 mesi l’anno, posti aumentati da 21 a 24 e orario esteso fino alle 17. La vicesindaca Gozzi: “Miglioriamo l’offerta alle famiglie e riduciamo il disavanzo comunale”

Ospedaletti, il Consiglio comunale approva l’esternalizzazione del nido “La Coccinella”: più giorni di apertura e orari ampliati

Tra le varie pratiche approvate ieri sera dal Consiglio Comunale di Ospedaletti c'è anche quella relativa all'esternalizzazione del 'nido' comunale La Coccinella.

Nel dettaglio con l'approvazione della pratica si ottiene un'estensione, da 207 a 245, delle giornate di apertura annuale con fruizione del nido 12 mesi su 12 con chiusure solo nei giorni di sabato, domenica, feste nazionali e la prima settimana di settembre per pulizie generali e programmazione delle attività. oltre ad un ampliamento dell'orario di apertura che sarà dalle h.7,30 alle h.17 con un aumento di 45 minuti rispetto all'orario attuale. Inoltre si apre la possibilità di incrementare da 21 a 24 i posti disponibili. La gestione delle iscrizioni e degli inserimenti dei bambini all'interno del servizio rimane a cura del competente Ufficio Comunale come pure la gestione delle rette e dei buoni pasto. 

La Vice-Sindaco e Assessore con delega alle scuole, avv. Daniela Gozzi esprime la sua soddisfazione: “Questa Amministrazione Comunale attribuisce al nido d'infanzia una fondamentale importanza per le famiglie. La scelta di esternalizzare il servizio si propone in primis di migliorare il sevizio stesso nei confronti delle famiglie ampliando il periodo di fruizione, ma servirà anche ad alleggerire i costi a carico del Comune fronteggiando la carenza di personale a causa del progressivo pensionamento delle persone addette”. 

“E' una soluzione – conclude Daniela Gozzi - che mira a preservare e rafforzare i principi pedagogici del nido, a ridurre in modo significativo il disavanzo economico dell'ente utilizzando in modo ancor più efficiente il personale comunale. L'approdo alla nuova gestione è dunque finalizzata a coniugare qualità educativa, equità di accesso e sostenibilità economica riducendo il disavanzo annuo di oltre 50mila euro e mantenendo saldo il controllo comunale sul servizio”.

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