Intervento movimentato nella notte del 25 aprile per gli agenti del Commissariato di Ventimiglia, allertati intorno alle 2 dall’operatore della Sala Operativa che, monitorando le telecamere perimetrali della struttura, aveva notato un uomo strattonare una donna nei pressi dell’edificio. La Volante è arrivata rapidamente sul posto, trovandosi di fronte un uomo in evidente stato di agitazione psicofisica, presumibilmente legato all’assunzione di sostanze stupefacenti. Le sue condizioni hanno reso impossibile un dialogo e hanno impedito agli agenti di procedere alla normale identificazione.
Nonostante i ripetuti inviti alla calma, l’uomo ha iniziato a divincolarsi con forza, assumendo un atteggiamento sempre più aggressivo. Nel tentativo di contenerlo, un agente è stato colpito con una gomitata al labbro e successivamente con un calcio, mentre un secondo operatore è caduto a terra urtando violentemente le ginocchia sul marciapiede. Con difficoltà, l’uomo è stato fatto salire sull’auto di servizio, ma ha continuato a dimenarsi, provocando l’urto di un terzo agente contro lo sportello del veicolo. La condotta violenta è proseguita anche all’interno dell’abitacolo, dove ha colpito ripetutamente gli interni fino a danneggiare un finestrino.
Dalle informazioni raccolte dalla compagna, i due erano partiti dalla Lombardia per trascorrere il ponte festivo in una località della Liguria. Durante il viaggio, però, avrebbero sbagliato uscita autostradale, ritrovandosi a Ventimiglia e perdendosi in città. La tensione sarebbe esplosa quando l’uomo, arrivato nei pressi del Commissariato, ha deciso di liberare il cane dal guinzaglio, incontrando l’opposizione della donna e dando origine alla lite. Durante la perquisizione, l’uomo è stato trovato in possesso di 1,84 grammi di cocaina, motivo per cui è stato segnalato amministrativamente al Prefetto per uso personale. I tre agenti coinvolti hanno riportato 3 giorni di prognosi.
L’uomo è stato arrestato per resistenza e lesioni personali a pubblico ufficiale e, su disposizione del PM di turno, condotto all’udienza direttissima. Il procedimento si è concluso con una condanna patteggiata a 1 anno e 1 mese di reclusione, pena sospesa. È stato inoltre deferito per il danneggiamento dell’autovettura di servizio.

















