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Sport | 28 marzo 2026, 09:07

Sanremese Calcio celebrata dal Panathlon Imperia-Sanremo: storia, valori e obiettivi per il ritorno tra i pro

Convivio tra istituzioni e dirigenti: focus su giovani, organizzazione e futuro in Serie C

Importante convivio organizzato dal Panathlon Club Imperia-Sanremo in onore della Sanremese Calcio, alla presenza di dirigenti, istituzioni e rappresentanti del mondo sportivo. Tra gli ospiti principali il presidente della società Alessandro Masu, affiancato dal direttore generale Andrea Bortolazzi, dal responsabile del settore giovanile Vincenzo Stragapede, dal direttore dell’area tecnica Marcello Panuccio e dal direttore sportivo Pierre Issa. Presenti anche il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, la consigliera allo sport Maura Ghisi e altre figure istituzionali.

Ad aprire la serata è stato il presidente del Panathlon Angelo Masin, che ha ripercorso la lunga storia del club matuziano, ricordando le origini della società nel 1904 e la nascita della sezione calcio nel 1911. Ampio spazio è stato dedicato ai momenti più significativi, tra cui le stagioni in Serie B tra il 1937 e il 1940 e i tentativi di promozione nel dopoguerra. Masin ha sottolineato come “la Sanremese rappresenti da sempre un punto di riferimento sportivo per la città e per tutta la Liguria di Ponente”, evidenziando anche le difficoltà attraversate nel corso dei decenni, tra retrocessioni e fallimenti, fino alle successive rifondazioni.

Particolarmente sentito il ricordo di figure storiche, tra cui Mario Codevilla, oltre ai giocatori che hanno segnato un’epoca come Von Majer, Rao e altri protagonisti del passato biancoazzurro. Nel suo intervento, il presidente Alessandro Masu ha illustrato le motivazioni che lo hanno portato alla guida del club nel 2021, evidenziando il valore sociale del calcio: un mezzo per contrastare problematiche giovanili come obesità e dipendenza tecnologica, favorendo il benessere psicofisico. Oggi il settore giovanile conta circa 250 ragazzi, un dato significativo per il territorio. Masu ha ribadito anche l’obiettivo principale della società: “riportare la Sanremese nel calcio professionistico entro il 2027”, attraverso una struttura organizzativa moderna ed efficiente.

“Non bastano più le risorse economiche: serve organizzazione, competenza e una visione chiara”, ha sottolineato il presidente, rimarcando il lavoro svolto per rinnovare la gestione societaria. La serata si è conclusa con uno scambio di omaggi: Masu ha consegnato a Masin una maglia celebrativa del Festival di Sanremo con il numero 76, mentre il Panathlon ha donato una targa commemorativa con la scritta “Sanremese Calcio - Un forte legame con la città” e il volume realizzato per il 60° anniversario del club.

Un evento che ha confermato il forte legame tra la Sanremese, le istituzioni e il territorio, guardando con ambizione al futuro sportivo della società.

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