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Politica | 26 marzo 2026, 19:21

Sanremo, il Partito Democratico replica a Fratelli d’Italia: “Basta privilegi, le spiagge devono essere per tutti”

L’assessore Lucia Artusi difende le gare sui lotti demaniali: “Passaggio obbligato, più opportunità e accesso al mare”

Sanremo, il Partito Democratico replica a Fratelli d’Italia: “Basta privilegi, le spiagge devono essere per tutti”

È una risposta dura e senza mezzi termini quella del Partito Democratico di Sanremo alle critiche mosse da Fratelli d'Italia sul tema dell’accorpamento dei lotti demaniali. “Colpisce che un partito politico scelga di rappresentare gli interessi di pochi, anziché quelli dell’intera collettività”, si legge nella nota dem, che ribadisce come la direzione intrapresa dall’amministrazione sia inevitabile. Al centro del dibattito, il sistema delle concessioni balneari. L’assessore al demanio, Lucia Artusi, chiarisce: “Le gare sono inevitabili e offrono più opportunità per tutti. Non siamo di fronte a una battaglia ideologica, ma a un passaggio obbligato. Le concessioni sono scadute e improrogabili. È un dato di fatto, non un’opinione”.

Nel merito delle critiche, l’assessore sottolinea come “difendere singole posizioni di privilegio significa penalizzare cittadini e operatori”, evidenziando invece le opportunità offerte dai nuovi bandi: “Le gare non sono una minaccia, ma un’opportunità”. Secondo il Pd, il nuovo assetto consentirà agli imprenditori di concorrere per spazi più moderni e competitivi oppure di scegliere tra i numerosi lotti disponibili. “Stiamo lavorando per una costa più ordinata, accessibile e competitiva”, prosegue Artusi, puntando su un equilibrio tra qualità turistica e diritto al mare.

Particolare attenzione viene dedicata alla zona dell’Imperatrice, dove – evidenziano i Dem - sono previsti sette nuovi stabilimenti balneari e una spiaggia libera attrezzata. Da qui la critica politica: “Come si può dire che non venga garantita l’offerta turistica?”. Il messaggio finale è chiaro: “Vogliamo privilegiare chi vive la città da residente o turista, non chi difende piccoli interessi privati”. E il Pd apre anche a un confronto pubblico: “Vogliamo chiedere a cittadini e turisti cosa ne pensano”.

Carlo Alessi

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