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Attualità | 26 giugno 2025, 10:39

Taggia: bambini di una casa di accoglienza al caldo asfissiante per un pullman in ritardo, la protesta di Sara Tonegutti

I bimbi avevano una visita culturale ma hanno dovuto rinunciare per un ritardo di 40 minuti

Taggia: bambini di una casa di accoglienza al caldo asfissiante per un pullman in ritardo, la protesta di Sara Tonegutti

Scende sul piede di guerra contro la Riviera Trasporti, la direzione della casa di accoglienza ‘Miracolo della vita’ di Sanremo. La direttrice, Sara Tonegutti, ha infatti denunciato l’ennesimo disservizio che, ci ha detto “Non possiamo più ignorare né accettare in silenzio”.

Le mamme e i bambini della casa di accoglienza avevano una visita programmata al Museo Civico di Sanremo, inserita all’interno di un progetto culturale e formativo più ampio organizzato dal centro. La visita avrebbe dovuto iniziare alle 9, partendo un’ora prima da Taggia. Il pullman è passato solo alle 8:40, senza alcun preavviso ed il gruppo composto da bambini piccoli, più grandini, mamme e operatori è arrivato a Sanremo alle 9:30, con la visita ormai compromessa.

“Non si trattava solo di ‘prendere un autobus’ – dicono dalla casa di accoglienza – perché parliamo di famiglie fragili, con bambini di diverse età, che hanno dovuto aspettare per circa 40 minuti per strada, in condizioni di caldo insopportabile, senza alcuna tutela. Una situazione che non è assolutamente concepibile. Questi momenti di crescita e apertura al territorio, di cultura, sono occasioni preziose, costruite con cura e fatica, che dovrebbero essere sostenute da un sistema di trasporto puntuale, funzionante e rispettoso”.

Purtroppo non è un episodio isolato: “Anche su tratte brevissime e frequentatissime – prosegue l’ex Assessore sanremese - come Arma–Taggia e viceversa, i pullman saltano corse, arrivano tardi o non passano affatto. Il trasporto pubblico locale, per chi non ha alternative, dovrebbe essere una certezza. Invece è diventato un terno al lotto. Noi, come centro, da oltre trent’anni ci impegniamo per garantire accesso alla cultura, all’educazione, alla partecipazione civica. Ma senza mezzi affidabili, tutto si complica. E, come sempre, a pagare il prezzo sono i più fragili. Chiediamo rispetto. Per chi accompagna, per chi educa, per chi si impegna ogni giorno a costruire piccole grandi opportunità, anche con il caldo, anche con fatica. E chiediamo che chi gestisce il trasporto locale dia finalmente risposte serie e soluzioni concrete”.

Carlo Alessi

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