Fino a qualche tempo fa, presentarsi alle aziende con un solido curriculum ricco di esperienze e certificazioni formative voleva dire avere le chiavi di accesso ai ruoli aziendali più elevati e prestigiosi.
Questo perché si dava molto peso agli anni di esperienza, ai titoli conseguiti e soprattutto alle competenze tecniche maturate.
Anche oggi sono importanti questi aspetti, in più, però, bisogna dimostrare di possedere le caratteristiche personali per ricoprire ruoli di grande responsabilità e prestigio.
Manager o dirigenti che sia, bisogna dimostrare, dati alla mano, di saperci fare con le persone, di avere fiuto per le innovazioni, raggiungere risultati e restare lucidi dinanzi alle difficoltà.
La rilevanza che hanno assunto quelle che nel gergo si definiscono soft skill è molto importante ed è un aspetto che nessun professionista, neanche quello più navigato, dovrebbe trascurare.
Diventare bravissimi nel proprio comparto di attività, conoscere a menadito l’azienda, chi ci lavora e persino il mercato in cui si opera è sì importante, ma non più sufficiente a raggiungere quegli scatti di carriera a cui ogni professionista aspira a metà del proprio percorso.
Aver ricoperto il ruolo di dipendenti efficienti non basta più. Oggi, chi tiene le redini delle imprese più grandi e strutturate, necessita di professionisti proattivi in grado di traghettare l’azienda verso i cambiamenti e le innovazioni del futuro.
Leadership, problem solving, apertura mentale, capacità relazionali, polso fermo, capacità organizzative, curiosità e intraprendenza sono solo alcuni degli ingredienti richiesti al manager del futuro.
Curare lo sviluppo armonico delle proprie soft skill, dunque, può diventare persino più importante delle competenze tecniche accumulate, poiché è proprio a quelle che i recruiter guarderanno nell’ipotesi di un passaggio d’azienda o uno scatto di carriera.
È necessario, dunque, durante tutto il percorso di lavoro operare su queste ultime, mettersi in gioco, affinare le proprie caratteristiche personali costruendo anche importanti network professionali, sia all’interno che fuori dall’azienda.
Chiaramente questo non è sempre possibile, tanto dipende anche dall’ambiente di lavoro in cui si è inseriti, dalle sfide che si devono affrontare e dall’impegno richiesto per il proprio ruolo.
In tutti quei casi in cui non ci si sente ancora ferrati e pronti a 360 gradi per uno scatto importante di carriera, si può considerare l’iscrizione a un percorso formativo progettato ad hoc per la formazione di dirigenti e manager.
Si tratta degli Executive Master in Business Administration, specifici percorsi pensati appositamente per i professionisti che puntano ai ruoli più elevati dell’azienda.
Gli Executive MBA, generalmente, vengono proposti principalmente da scuole di formazione attente alle esigenze delle aziende, alle tendenze del mercato lavorativo e con tanta storia alle spalle, come 24ORE Business School.
Questo ente, con i suoi 30 anni di esperienza e 1300 aziende partner ha saputo progettare un percorso in costante aggiornamento e capace di offrire ai professionisti un ottimo banco di prova per sviluppare sia hard che soft skill.
L’approccio è completamente diverso rispetto ai master di settore, più noti e diffusi nel panorama della formazione.
Un EMBA è studiato appositamente per fornire strumenti di gestione aziendale a tutto tondo, che spaccano in modo trasversale e multidisciplinare l’organizzazione dell’azienda.
In questo modo, gli studenti professionisti, non solo hanno modo di attingere a conoscenze globali, che riguardano i comparti più importanti di un’azienda, ma possono sviluppare quell’approccio mentale aperto, multitasking, agile che viene richiesto tra le competenze principali dei manager di domani.
Il programma ricco dell’EMBA 24ORE Business School, di fatto, tratta le più attuali tematiche di gestione, dalla cybersecurity ai big data, dall’intelligenza artificiale alla gestione digitale delle risorse umane, dall’economia circolare alle strategie di sostenibilità, con moduli dedicati appositamente a empowerment personale e leadership.
Un percorso che contiene tutti questi ingredienti può costituire un vero e proprio boost alla carriera di tutti quei professionisti che desiderano dare una svolta lavorativa al proprio percorso, puntare ai ruoli apicali dell’azienda e ricevere maggiori gratificazioni per il lavoro svolto fino a quel momento.