Da una parte i divieti di usare determinati prodotti fitosanitari in alcuni periodi dell’anno, dall’altra la possibilità di adoperarli con responsabilità in momenti decisivi per la produzione del basilico e dei fiori, stante chiare condizioni di emergenza.
L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Liguria è stato quello che ha sollevato per primo, da novembre 2022, la questione sui tavoli nazionali e alza la posta a favore di produzioni chiave per la Liguria.
“I produttori di basilico hanno già saltato delle semine e i floricoltori sono in grave difficoltà – dice il vice presidente con delega all’Agricoltura – in un momento in cui lo stesso Servizio Fitosanitario Nazionale ha sancito lo stato di emergenza per numerosi patogeni. A contrastarli per ora non ci sono alternative rispetto all’1,3-dicloropropene e alla cloropicrina. I divieti UE possono essere contenuti dalle autorizzazioni in deroga degli Stati, che possono rilasciarle per i 120 giorni indispensabili per le eccellenze della nostra agricoltura, senza rischi per la salute e l’ecosistema. Ecco perché abbiamo chiesto, fin dalle prime avvisaglie di difficoltà dei nostri produttori, l’intervento dei Ministeri interessati con un approfondito dossier tecnico”.
“Non ci siamo arresi dopo il primo diniego – termina Piana - dimostrando la non pericolosità dei trattamenti e l’impellente necessità delle nostre aziende, motivo per cui il procedimento è ripreso. Il decreto è in fase di predisposizione da parte del Ministero della Sanità; dovrebbe mancare l’ultimo parere del Ministero dell’Ambiente, ma siamo fiduciosi. Tanto più che i nostri Uffici sono in costante contatto col Ministero dell’Agricoltura per fornire tutto il supporto e le integrazioni dovute per cui questa istanza vada a buon fine".

















