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Cronaca | 21 settembre 2022, 15:48

Molini di Triora nel Parco delle Alpi Liguri: arriva lo stop del Consiglio dei Ministri contro la legge regionale

Legambiente ha commentato il provvedimento dicendo: "Regione Liguria è accusata di aver ridotto le superfici sottraendole alla tutela naturalistica e paesaggistica in assenza di copianificazione col Ministero della Cultura".

Il Consiglio dei Ministri ha impugnato la legge di Regione Liguria che riordinava i parchi liguri, prevedendo tra l'altro anche l'ingresso di Molini di Triora nel Parco delle Alpi Liguri. Il provvedimento statale è motivato dalla riduzione della superficie protetta. 

Per il Parco Alpi Liguri si tratta di un importante taglio giustificato con la necessità di assestare i confini su sentieri e mulattiere. E' il caso di Montegrosso Pian Latte che passa da 211 ettari di territorio protetto a 51, quindi perdendone 160. È il taglio più consistente effettuato tra tutti i comuni liguri dei quattro parchi, compensato dall’ingresso di Molini di Triora (218 ettari) e dal mantenimento delle vecchie superfici dei comuni di Cosio di Arroscia, Mendatica, Pigna, Rezzo e Rocchetta Nervina. La legge regionale, non riguardava solo il Parco della Alpi Liguri ma anche Urbe nel Parco del Beigua, Montoggio nel Parco dell'Antola, ma anche riduzioni di superfici tutelate negli altri comuni, compreso il Parco dell’Aveto.

"Avevamo salutato l'ingresso dei nuovi comuni nel sistema delle aree protette regionale con favore, esprimendo perplessità e chiedendo un ripensamento rispetto ai tagli effettuati negli altri comuni - commenta Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria - Ci ha pensato il Consiglio dei Ministri e le motivazioni che portano all'impugnazione sono particolarmente severe, a proposito delle riduzioni avvenute. Regione Liguria è accusata di aver ridotto le superfici sottraendole alla tutela naturalistica e paesaggistica in assenza di copianificazione col Ministero della Cultura. Tale aspetto si può contemplare se e solo se si integra e aggiunge territorio da proteggere - prosegue Il Presidente di Legambiente Liguria - e mai e poi mai se invece viene sottratto, come è stato fatto in questo caso".

"Il testo che motiva l'impugnazione sottolinea che Regione Liguria ha ecceduto i limiti propri dell’autonomia regionale, che la norma è illegittima sotto il profilo paesaggistico, in quanto determina una vistosa deroga, se non addirittura un pieno contrasto, al principio della necessaria prevalenza della pianificazione paesaggistica rispetto a ogni altro piano, programma o progetto nazionale o regionale e inoltre, riducendo i confini dei Parchi regionali, appare anche contraria all’articolo 9 della Costituzione, in quanto comporta un abbassamento dei livelli di tutela" - analizzano da Legambiente.

"In attesa del completamento e dell'esito della procedura avviata - conclude Grammatico - abbiamo chiesto da tempo la convocazione del tavolo di lavoro che era stato annunciato dall'Assessore regionale ai Parchi Alessandro Piana e dal Vice direttore generale Agricoltura, Risorse Naturali, Aree Protette ed Interne, Federico Marenco, per avviare il percorso che porti all'aumento delle superfici protette in coerenza con la Strategia Europea della Biodiversità al 2030, ma ancora non abbiamo notizie. Così come non abbiamo notizie dell'integrazione dei comuni che ne hanno fatto richiesta per essere integrati nel perimetro del Parco Nazionale di Portofino e che la regione ha volutamente escluso".

AGGIORNAMENTO ORE 19 - Non tardano ad arrivare le prime reazioni della politica locale e non. Il presidente del Parco delle Alpi Liguri, Alessandro Alessandri (LINK) dice che "Molini resta nel Parco e si tratta di un problema paesaggistico". Di diverso avviso il sindaco di Triora, Massimo Di Fazio (LINK), unico ente a votare contro l'ingresso di Molini nel consiglio del Parco, sostenendo che "...si è trattato solo di un procedimento costruito per volere politico". Rammarico e rabbia da parte dell'opposizione di Molini di Triora, con il consigliere Mario Antonio Becciu (LINK) che riferendosi all'amministrazione comunale, al Parco e Regione Liguria, afferma: "Hanno fatto fare una pessima figura al paese". Infine, anche il vicepresidente di Regione Liguria Alessandro Piana (LINK) ha detto la sua sulla questione: "Avremo modo di dipanare quanto affermato dal Ministero della Cultura entrato a gamba tesa nella sfera di competenza del Ministero della Transizione Ecologica che, sulla norma, non ha avuto nulla da eccepire".

Stefano Michero

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