"Con riferimento alla nota Anac trasmessa al Comune in seguito ad un esposto sulle procedure adottate nel processo di alienazione di Casa Serena, la Segreteria generale precisa che il Comune ha preso buona nota della comunicazione Anac alla quale darà ufficiale riscontro nei prossimi giorni. Si precisa fin d’ora, tuttavia, che Anac non ha messo in dubbio l’efficacia dell’aggiudicazione". Così il comune di Sanremo interviene in merito alla presunta bocciatura da parte dell’autorità nazionale anticorruzione per la vendita di Casa Serena da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Biancheri nel settembre 2021.
L'iter è partito da un dirigente del Comune che ha denunciato la presunta illegittimità delle proroghe concesse per contratti di servizi ossia cucine, raccolta rifiuti, servizio di telemedicina e pulizia, nella casa di riposo; proroghe queste concesse "nelle more della procedura di alienazione" dell’azienda comunale a privati.
L'Anac poi ha evidenziato come "la vendita di un bene di proprietà comunale tramite contratto di 'rent to buy' non rientra tra i contratti soggetti all’applicazione del codice appalti né nel partenariato pubblico privato".
"In tema di alienazione di immobili ed aziende non esiste una normativa di riferimento, specifica il Comune, oltre al RD 827/1924 ed è per tale ragione che il Comune ha ritenuto di potere applicare analogamente la normativa sulla finanza di progetto contenuta nel codice dei contratti, che accorda al promotore una prelazione nel caso in cui la migliore offerta provenisse da soggetti diversi dal promotore stesso. La previsione della suddetta clausola prelazione è stata ritenuta da Anc 'anti-competitiva', ma si deve considerare che di fatto Casa Serena era già stata ritenuta non appetibile dal mercato, come dimostrano le procedure ad evidenza pubblica, ben due, precedentemente andate deserte".














