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Attualità | 15 dicembre 2021, 12:15

Scatta l’obbligo vaccinale per il personale scolastico. I presidi di Imperia: “Per ora nessuna criticità”

Riguarda docenti e bidelli, i controlli evidenziano una percentuale tra il 4 e il 5 di dipendenti non in regola. Rischio sospensione dal lavoro

Scatta l’obbligo vaccinale per il personale scolastico. I presidi di Imperia: “Per ora nessuna criticità”

È scattato stamattina l’obbligo di vaccino anticovid per il personale scolastico. Il ministero dell’Istruzione ha fornito a ciascun istituto una piattaforma per la verifica dell’avvenuta vaccinazione e per consentire ai dirigenti scolastici di effettuare i controlli sullo stato vaccinale di docenti e bidelli in servizio presso ogni singola scuola. Spiega Luca Ronco, dirigente scolastico del ‘Ruffini’ e al ‘Marconi’ Ipsia' di Imperia: “Al ‘Ruffini’ ci sono solo due docenti e 5 operatori Ata che non sono risultati in regola. Secondo la procedura hanno tempo 5 giorni per presentare l’esenzione o la prenotazione del vaccino, da effettuarsi entro il 5 gennaio. Nel frattempo varrà il green pass con tampone entro le 48 ore. Identici numeri al ‘Marconi’”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il dirigente scolastico del ‘VieusseuxPaolo Auricchia: “Situazione collaborativa e tranquilla, la piattaforma evidenzia solo una decina di casi tra docenti e operatori scolastici con una prevalenza dei secondi”.

Christian Rigardo, vicepreside del Polo Tecnologico, ex Itis, di via Santa Lucia: “Su 135 dipendenti la percentuale non in regola di insegnanti e bidelli si aggira intorno al 4-5 per cento”.

L’obbligo riguarda tutte le scuole di ogni ordine e grado. Giovan Battista Siffredi dell’Istituto comprensivo ‘Sauro’: “Siamo in linea col dato nazionale, le verifiche si stanno svolgendo senza problemi. Per noi solo un lavoro in più”.   

Di fronte a un dipendente che risulta non essere in regola col vaccino anticovid, dunque, il dirigente scolastico deve verificare prima di tutto con il diretto interessato se esiste un motivo valido, quindi, se la persona sia esentata dall’obbligo vaccinale o se sia guarita dal virus. Per chi non si sottoporrà all’obbligo del vaccino il rischio è l’applicazione di una sanzione pecuniaria da 600 a 1.500 euro, nonché la sospensione (non retribuita) dal lavoro.

Diego David

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