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Cronaca | 13 ottobre 2021, 07:05

Val Roya 'italiana' ferma con le 'quattro frecce': il Sindaco di Olivetta scrive al Prefetto e al Governatore

Biancheri spiega i motivi per cui considera la valle dimenticata dalle Istituzioni

Val Roya 'italiana' ferma con le 'quattro frecce': il Sindaco di Olivetta scrive al Prefetto e al Governatore

“Da oltre quattro anni siamo prigionieri e ostaggi di un semaforo sulla Statrale 20 che conduce ai paesi del versante italiano della Val Roya e alla parte francese, ma questo oggi purtroppo non è più il problema principale”.

Dopo la lettera dei residenti e delle attività commerciali al Presidente del Consiglio Mario Draghi, arriva anche quella del Sindaco di Olivetta San Michele, Adriano Biancheri, al Prefetto di Imperia e al Presidente della Regione, Giovanni Toti, per una valle considerata dal “dimenticata” dal primo cittadino.

Biancheri spiega i motivi per cui considera la valle dimenticata dalle Istituzioni: “A seguito dell'evento catastrofico dello scorso anno – scrive - ancora oggi siamo obbligati a sopportare la lunga attesa del semaforo e, cosa ancora più grave, a transitare su di un terrapieno costituito da materiale ‘sciolto’. Il manufatto è immediatamente a contatto con il fiume Roya e una minima crescita del letto del fiume potrebbe spazzarlo via con estrema facilità isolando nuovamente l'intera valle italiana e francese”.

“Le uniche vie alternative – prosegue Biancheri - sono ad alta quota e non certo percorribili nei mesi invernali. Se questo dovesse accadere verrebbe a mancare la garanzia del transito oltre che per i residenti anche per i mezzi di soccorso e per l'approvvigionamento, lascio immaginare quindi il grave pericolo (isolamento di scuole, presidi sanitari, aziende...) e ¡l danno economico. Mi chiedo quindi oggi se è possibile che una statale, anche internazionale, di tale importanza, possa essere quasi totalmente dimenticata dalle istituzioni”.

Biancheri sostiene come sia inverosimile che non sia stata ancora possibile una qualsiasi forma di serio intervento, a distanza di un anno dal disastro, quanto meno per mettere in sicurezza la viabilità: “Mi duole dirlo ma il lato francese, ben più colpito dalla tempesta con ponti divelti, chilometri di strade spazzate via, ad oggi è quasi tutto ripristinato compresa la linea ferroviaria, mentre il nostro tratto risulta ad oggi ancora inagibile”.

Il Sindaco di Olivetta termina augurandosi che qualcuno si renda conto di questa situazione e della gravità in cui versa la valle, tra l’altro sede turistica con tre parchi e zone di pregio incantevoli e un'economia che, nonostante tutto, cerca di rialzare pian piano la testa: “Se dovessimo ritornare isolati – termina Biancheri - si bloccherebbero i cantieri in corso, la ricostruzione delle centrali idroelettriche e dei ponti e ritengo che, tutto questo, sia addebitabile ad inefficienza quantomeno organizzativa. Non è corretto aggrapparsi, come accade troppo spesso, alla burocrazia perché ritengo che in una situazione così catastrofica non fosse certo un ostacolo insuperabile”.

Carlo Alessi

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