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Cronaca | 20 luglio 2021, 13:28

Sanremo: veto del Comune per trasmissione documentario sui fatti del G8, il commento delle 'Sardine Ponentine'

"Domani ancora a Genova ancora tante Tavole Rotonde, convegni internazionali, spettacoli e mostre. A Sanremo invece l’oblio"

Sanremo: veto del Comune per trasmissione documentario sui fatti del G8, il commento delle 'Sardine Ponentine'

“Da noi a Sanremo l’oblio, mentre a Genova e in tutta Italia si stanno svolgendo iniziative locali, vent'anni dopo il vertice dei grandi che portò (tragicamente) l'immagine di Genova nel mondo. Per il G8 del 2001 a Genova, entrano nel vivo, in questi giorni, tante iniziative. Oggi da noi a Sanremo l’oblio”. Così le ‘Sardine Ponentine’ a seguito della negata autorizzazione di trasmettere in Piazza Cassini '20 anni dalla scuola Diaz Genova'.

“Invece, altrove, oggi ‘un altro mondo non è solo possibile, ma sempre più necessario’. Suona così, con uno slogan che è insieme il senso più profondo dell'iniziativa, il principio alla base di un vasto cartellone di eventi organizzato in occasione del ventennale del summit, da una vasta rete e su più livelli, con in prima fila la rete formata da una quarantina di associazioni e ong e diverse sedi, dal Teatro nazionale (dove saranno ospitate un’installazione, una mostra e una rassegna teatrale) ai Giardini Luzzati, con il via ufficiale di ieri agli eventi, nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, la sede più rappresentativa a Genova. C’erano, oltre i protagonisti del dibattito interno ai movimenti della contestazione di allora, Vittorio Agnoletto (allora portavoce del Genoa Social Forum), don Luigi Ciotti e Alex Zanotelli; tra le tante iniziative locali, da Sestri Levante, organizzate dalle perseveranti Sardine del Tigullio (con il patrocinio del Comune), fino a Sant’Anna di Stazzema e soprattutto a Genova, presso Music for Peace, c’è stato un seminario su ‘violenza e partecipazione nei media’, presenti professori, eurodeputati, il giornalista Nello Scavo e l’ex vicepresidente del Parlamento europeo Luisa Morgantini. A Sanremo invece l’oblio. Domani ancora a Genova ancora tante Tavole Rotonde, convegni internazionali, spettacoli e mostre con tanti ospiti come Ilaria Cucchi, ZeroCalcare, Lorenzo Guadagnucci, il giornalista bolognese passato dall’inferno della Diaz, il magistrato dei processi del G8 Enrico Zucca e alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine. Nel tentativo, almeno, di provare a dare una risposta alle domande di allora. A Sanremo invece l’oblio. Perché? Con l'ANPI, sezione Gian Cristiano Pesavento di Sanremo, avevamo organizzato per il 21 luglio in piazza Cassini a Sanremo, di proiettare un video di testimonianze di chi c'era al G8 del 2001 e di riflessioni di chi era troppo giovane all'epoca per esserci. Il Comune di Sanremo però ci ha negato il permesso in seguito a una delibera di giunta comunale n.143 del 22/06/21, con la quale non si può effettuare iniziative con ‘indirizzo politico’ a Sanremo per questa estate...ma è a causa o forse per colpa nostra e per la scritta eseguita sulla passeggiata Sud-Est di Sanremo ‘Nessuno è straniero’? In seguito a quella iniziativa, ci furono interpellanze al sindaco e ordini del giorno al Consiglio Comunale del 16 giugno scorso...il risultato è stata forse questa strana delibera di giunta comunale? Il pericolo vero, secondo noi, è che quando la memoria dura nemmeno un giorno, in realtà si chiama già ‘oblio’. Vediamo che c'è più desiderio di oblio piuttosto di fare memoria. Evidentemente i nostri amministratori desiderano, per tutti, non continuare a dover camminare in avanti con lo sguardo attento rivolto ogni tanto all'indietro, al passato. Meglio consegnare il passato all’oblio. Invece la Storia, per diventare tale ed essere consegnata al passato, richiede una memoria condivisa e uno sguardo il più possibile obiettivo. Più che l'indifferenza temiamo la percezione sbagliata delle cose e la sua strumentalizzazione. Ci sono un sacco di persone che scambiano la loro percezione con la loro realtà e con la loro memoria. La percezione della gente conta di più dello stato reale delle cose. Questo i politicanti lo sanno bene e se tutto questo viene istituzionalizzato... Comunque con i partigiani dell’Anpi noi Sardine ri-scegliamo la resistenza”.

C.S.

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