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Cronaca | 20 luglio 2021, 08:01

Sanremo: troppi mezzi in contromano a San Bartolomeo, lettera aperta al Comandante della Municipale

In relazione alla pericolosità del tratto di strada in frazione San Bartolomeo, compreso tra strada Maccagnan e via Gabriele D’Annunzio.

Sanremo: troppi mezzi in contromano a San Bartolomeo, lettera aperta al Comandante della Municipale

Un nostro lettore, Guido Revelli, ha inviato una lettera ‘aperta’ al comandante della Polizia Municipale di Sanremo, in relazione alla pericolosità del tratto di strada in frazione San Bartolomeo, compreso tra strada Maccagnan e via Gabriele D’Annunzio.

La missiva è stata inviata per una serie di problemi, dettati da chi percorre la strada contromano, fatto che tra l’altro ha provocato un incidente, ieri, al figlio.

“Nel primo pomeriggio di ieri mio figlio di vent’anni si trovava alla guida della nostra auto di famiglia e stava percorrendo il tratto di strada, che è a senso unico in salita con forte pendenza. In corrispondenza di una delle curve che la contraddistinguono, improvvisamente si è trovato davanti uno scooter che procedeva in senso vietato a forte velocità e, istintivamente, per non colpirlo e fare del male al conducente, ha sterzato verso sinistra, finendo contro il muretto a lato della strada. Ovviamente il conducente del motociclo ha proseguito la sua pericolosa marcia, in direzione centro città, senza fermarsi e rendendo impossibile la lettura del numero di targa. Purtroppo, come da foto allegata, la nostra auto ha riportato un grosso danno. Sul posto è intervenuto il fratello maggiore che, mentre lo assisteva per rendere il mezzo marciante, insieme hanno constatato che, successivamente a quanto accaduto, numerosi motociclisti hanno continuato a transitare in senso vietato come colui che aveva provocato l’incidente. I due giovani, in quei frangenti, hanno fermato alcuni di essi cercando di far capire loro che quella manovra metteva a rischio l’incolumità di persone e mezzi. Alcuni di questi conducenti li hanno insultati, altri si sono scusati, pochi hanno invertito la marcia, altri li hanno ignorati”.

“In questo contesto – prosegue la lettera - alcuni residenti di quel tratto di strada si sono risentiti nei confronti dei due giovani, arrogandosi il diritto di percorrere quel tratto di strada in senso contrario, in quanto residenti. Pare anche, che uno di questi, li abbia minacciati con una pietra raccolta nei paraggi. Io stesso, fuori città, ho ricevuto la telefonata di un residente che ribadiva il suo diritto di percorrenza in senso vietato e mi chiedeva di convincere i due ragazzi a smettere di importunare i motociclisti che circolavano contromano. Nel corso di questi anni, in questo tratto di strada si sono già verificati alcuni incidenti stradali e, oltre alle moto, regolarmente scendono anche alcune autovetture. Sempre in questi anni, sullo stesso tratto di strada, fortemente in salita, sono stati posizionati dei dossi dissuasori di velocità, che, in tutta franchezza, sembrano disturbare maggiormente la marcia regolare in salita, rendendoli utili solo a chi percorre contromano la strada in questione, limitando la loro velocità. Come se non bastasse, in prossimità dello sbocco sulla soprastante via D’Annunzio è stato installato abusivamente uno specchio che permette, proprio a chi vuole imboccare contromano la via, di accertarsi che nessun mezzo stia salendo nel giusto senso di marcia”.

Su richiesta del nostro lettore, sul posto è intervenuta prontamente una pattuglia e gli operatori intervenuti, purtroppo, null’altro hanno potuto fare, se non ascoltare la versione dei due ragazzi. “Chiedo da parte Sua – termina Revelli - per quanto possibile, un intervento finalizzato a porre fine a questa situazione, per evitare che in futuro si possano verificare altri problemi come quello di oggi o addirittura qualche tragedia annunciata”.

Carlo Alessi

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