/ Politica

Politica | 11 giugno 2021, 12:11

Ventimiglia: dopo la lettera al Prefetto il Comitato San Secondo chiede aiuto anche all'Onorevole Di Muro

Oggi l'incontro alla presenza anche del Consigliere regionale Mabel Riolfo e dell'Assessore Palmero

Ventimiglia: dopo la lettera al Prefetto il Comitato San Secondo chiede aiuto anche all'Onorevole Di Muro

Dopo la lettera inviata al Prefetto Intini e al Sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, oggi il presidente del Comitato di San Secondo, popoloso quartiere della città di confine, ha incontrato l’Onorevole Flavio Di Muro (Lega) che, nell’occasione è stato accompagnato dalle colleghe di partito, il Consigliere regionale Riolfo e l’Assessore Palmero.

Ovviamente il tema dell’incontro è stato la massiccia presenza di migranti in città ma, soprattutto, nel quartiere di San Secondo e sul sedime della ferrovia, dove i profughi bivaccano, mangiano e dormono. “Ci ha espresso la sua preoccupazione, a nome di tutti i residenti – ha detto Di Muro – per i flussi migratori che vedono all’interno della ferrovia. C’è anche un alto livello di degrado e anche di pericolo per quel che riguarda la circolazione ferroviaria. I treni iniziano a suonare in arrivo e partenza, per il timore di investire i profughi e questo avviene anche sia di giorno che di notte”.

Di Muro ha fatto anche visita alla frazione di Grimaldi, sulla cosiddetta strada della morte: “Andrò anche sulle spiagge dove sono molti i bivacchi, ma anche a Roverino e alle Gianchette. Non certo perché non conosco la situazione. Anzi ne sono conscio ma, con la mia presenza voglio testimoniare che la situazione non va bene. E non faccio un discorso di destra o sinistra o di governi precedenti e attuali, ma è sotto gli occhi di tutti che Ventimiglia non può andare avanti così. A Roma qualcuno sta sottovalutando la situazione ma io non posso sottacere, come cittadino e deputato”.

Di Muro è molto chiaro sulla situazione della città di confine, rispetto a quelle solitamente toccate dal fenomeno migratorio: “Il degrado che c’è qui – ha detto - non c’è a Lampedusa o Trieste dove i profughi rimangono meno di quanto stanno a Ventimiglia. Negli ultimi giorni, tra l’altro, il Ministro Lamorgese, che ha un approccio eccessivamente moderato sul tema, ha anche detto che la proposta sulla rivisitazione del nuovo patto sull’immigrazione discusso in Europa, è troppo flebile per le esigenze italiane. Siamo ancora molto indietro per avere quella solidarietà europea che serve al nostro paese. Se il Lussemburgo ci dice che prende due migranti, cosa possiamo dire in merito?”

C’è qualche classico ‘numero’ relativo alla presenza di migranti a Ventimiglia: “Non ho numeri ma non c’è nemmeno un vero e proprio censimento in merito, tra chi arriva e chi riesce a passare il confine. Nella città di confine manca proprio la gestione perché lo Stato non li governa. Devo ammettere che ci sono molti controlli sui treni ma ci sono anche tanti migranti che prendono d’assalto i tir che sono diretti al confine”.

Di Muro termina chiedendo un altro approccio a livello nazionale e internazionale: “Quando c’era Salvini le navi venivano fermate in mare fino a quando i profughi non venivano ridistribuiti. Ora si accolgono, si annunciano eventuali disponibilità di paesi, alle quali non seguono i fatti. Ma serve soprattutto, a livello locale, un piano straordinario per decongestionare la città di Ventimiglia. Ne ho parlato più volte al Ministero degli Interni e il Prefetto Di Bari si è impegnato a dare una risposta concreta. Sono in attesa ma solleciterò nuovamente una risposta perché non si può andare avanti così”.

Carlo Alessi

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium