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Attualità | 20 maggio 2021, 15:00

Diano Marina si prepara a vivere al meglio l'estate 2021. Surace (Gm): "Luglio e agosto già sold out, ma perdiamo ogni giorno mille clienti" (foto)

A causa delle norme anti-covid i gestori delle spiagge sono 'costretti' a posizionare gli ombrelloni ad almeno 10 metri di distanza e ciò per la città degli aranci si traduce in 300 postazioni in meno. I turisti, soprattutto dal Piemonte e Lombardia, però non mancano

Diano Marina si prepara a vivere al meglio l'estate 2021. Surace (Gm): "Luglio e agosto già sold out, ma perdiamo ogni giorno mille clienti" (foto)

La stagione balneare 2021 a Diano Marina è stata avviata nel pieno rispetto delle norme anti-covid. Già da sabato ha aperto il 'Solarium' al molo delle Tartarughe e nei prossimi giorni toccherà allo stabilimento 'Diana' e poi dai primi di giugno la spiaggia libera attrezzata, sita vicino al porticciolo.

Nonostante il meteo delle ultime settimane, soprattutto nel weekend, non sia stato dei migliori, il Comune insieme alla Gm, la Gestioni Municipali SpA, ha lavorato speditamente per attuare - così come l’anno scorso- le linee guida emanate dalla Regione Liguria. Abbiamo fatto il punto con Domenico Surace, amministratore unico della Gm il quale ha dichiarato alla nostra testata che per il mese di luglio e agosto siamo già sold out. Le persone infatti memori dell’esperienza dell’anno passato hanno già prenotato i posti. L’utenza ha capito infatti, per evitare di rimanere senza il posto riservato, che la priorità è prenotare prima la spiaggia e successivamente organizzarsi per l’alloggio. Di tutte queste prenotazioni, continua, siamo sicuramente contenti ma nello stesso tempo speriamo che sia davvero l’ultimo anno con le disposizioni anti-covid. Applicando le linee guida alla lettera 'perdiamo' 300 ombrelloni e ciò, se si pensa che una famiglia è composta da almeno 3 persone, per noi vuol dire non avere dai 900 ai mille clienti al giorno. A pieno regime lavoriamo con mille ombrelloni ora invece sono circa 700. L’anno scorso abbiamo registrato tra i 150 e i 200 mila euro di ricavi in meno mentre i costi per la sanificazione, le procedure per il rispetto dell’igiene e la sicurezza dell’utenza li abbiamo dovuti sostenere in toto”.

Ancora né dal Governo né dalla Regione sono arrivate indicazioni di modifiche delle disposizioni. Restano quindi al momento i parametri del 2020 con la distanza di 10 metri quadri tra un ombrellone e l’altro. “Certo, ci dice Surace, se si diminuisce il distanziamento noi recuperiamo qualche posto, ma che ce lo comunichino per tempo altrimenti è impossibile poi rimodulare il tutto. 'Montare' una spiaggia non è facile quindi se le modifiche saranno rese note a breve è meglio altrimenti non è detto che potremmo adeguarci poiché appunto sarebbe complicato per noi che appunto dobbiamo garantire ai nostri clienti un servizio efficiente sia in termini di qualità che di sicurezza”.

Come previsto dalle linee guida poi tra le attrezzature di spiaggia, lettini, sedie e sdraio che devono essere puntualmente sanificate, quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 metri. Gli esercizi che dispongono di uno spazio per il bar e la ristorazione dovranno garantire inoltre, almeno un metro di separazione tra i clienti. I tavoli dovranno essere predisposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno un metro tra i clienti, a meno che non siano congiunti. La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno un metro tra i clienti. Per poter garantire al meglio il distanziamento e il controllo all'interno delle spiagge libere attrezzate, i Comuni potranno autorizzare il gestore, grazie a un'ordinanza regionale, a occupare con le attrezzature, invece del 50% dello spazio, sino al 70%. Anche per quanto riguarda le spiagge libere, si potranno applicare le linee guida concordate tra Regione e Anci Liguria e proposte ai Comuni che avranno libertà di scelta e di opzione in base alle specifiche esigenze e caratteristiche della località.

Nella città degli aranci quindi almeno a luglio e agosti i turisti, principalmente provenienti da Piemonte e Lombardia, non mancheranno e  c’è chi sui social si lamenta di non aver trovato posto. “Ci dispiace, ma purtroppo è così- dice Surace. Noi vorremmo accogliere ancora più vacanzieri, ma la situazione è questa. Dobbiamo rispettare le norme che ci impongono queste distanze e di conseguenza ci sono 300 ombrelloni in meno”.

Angela Panzera

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