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Economia | 08 maggio 2021, 07:00

La psicoterapia tra benefici e pregiudizi

La psicoterapia è una vera e propria cura che nasce dalla scienza medica.

La psicoterapia tra benefici e pregiudizi

La psicoterapia è una vera e propria cura che nasce dalla scienza medica. Attraverso questa pratica è possibile effettuare, da parte del professionista, una attenta ed approfondita analisi dei meccanismi mentali ed emotivi del paziente che possono portare ad una sofferenza momentanea o cronica. La pratica dello psicoterapeuta è quindi molto complessa e profonda in quanto permette di agire direttamente sui disagi della persona utilizzando diverse tecniche che si scelgono in base alla personalità del professionista, alle teorie seguite ed al paziente, ovviamente.

Nel nostro Paese la psicoterapia è una specializzazione sanitaria riservata i medici e psicologi che risultano iscritti ai rispettivi Ordini professionali. Per psicoterapia si intende cura dell’anima attraverso il colloquio tra paziente e professionista, l’analisi dei comportamenti, la relazione ed il confronto.

La storia della psicoterapia

La psicoterapia è una disciplina piuttosto recente visto che se ne inizia a parlare alla fine del XIX secolo, ossia quando si rompe il legame tra malattia mentale e concetti legati al soprannaturale. Anche se, secondo gli esperti, la psicoterapia fonda le proprie radici all’epoca della fioritura dell’Antica Grecia, in particolar modo con Aristotele, Ippocrate e Galeno.

Il Corpus Hipocraticum, ad esempio, è considerato come una delle pietre miliari della medicina moderna nel quale Ippocrate associa le malattie a stati dell’organismo postulando l’esistenza di quattro umori: il sanguigno, il flemmatico, collerico e malinconico.

Galeno, invece, sviluppò i postulati di Ippocrate distinguendo tra le cose preternaturale, quelle naturali e quelle innaturali. Col passare del tempo vengono introdotte numerose tecniche che si sviluppano negli anni. Sigmund Freud, nel 1895, presenta il metodo catartico attraverso il quale il paziente si sarebbe sdraiato su un divano per parlare liberamente della propria vita.

A fine anni ’90 fanno irruzione le terapie di terza generazione, conosciute anche come terapie contestuali che pretendono di fare ritorno al comportamentismo radicale senza cercare di modificare il contenuto.

Tra benefici e pregiudizi

I benefici della psicoterapia sono numerosi, anche se, come afferma anche il noto psicologo Adriano Legacci sul suo sito web, questa disciplina porta con sé una serie di pregiudizi.

Gli esperti sostengono che un buon percorso di psicoterapia porta produrre un cambiamento radicale all’interno della persona, nel modo di pensare e di relazionarsi con gli altri.

L’efficacia di un percorso di psicoterapia si basa innanzitutto sulla capacità del paziente che chiede aiuto di affidarsi e di mettersi in gioco. Ed inoltre si basa sulla capacità dello psicoterapeuta di instaurare una buona relazione col paziente che si fida e si affida al professionista per risolvere i propri problemi.

La psicoterapia può modificare il cervello riducendo i disturbi di ansia, depressivi e quelli della personalità. Secondo alcuni studi la psicoterapia interpersonale è in grado di modificare le funzioni cerebrali in pazienti affetti da panico, ansia e fobie specifiche.

Con un buon percorso di psicoterapia è possibile migliorare la propria vita emotiva in quanto si apprendono nuove modalità di dare significato e vivere le proprie emozioni e ciò migliora il benessere personale. Il benessere psicologico si traduce in un miglioramento della vita di relazione. Ciò ci permette di vivere relazioni interpersonali sane e proficue. Questo grazie all’aumentata capacità della lettura di stati d’animo degli altri e la capacità di comprensione e di empatia.

Tutto ciò si traduce in un significativo miglioramento della vita di relazione che permette di mettere in luce le proprie paure e le proprie insicurezze senza che queste ci portino a problemi piuttosto seri.

Il tutto si traduce in un'elevata capacità di problem solvig. Un fattore decisivo non solo dal punto di vista privato, ma anche lavorativo. Questa capacità ci aiuta ad identificare il problema pratico e ad arrivare prima alla soluzione. Si tratta, dunque, della capacità di escogitare le varie soluzioni al problema che ci si presenta davanti, mettendo in atto quella che ha più efficacia.

Con questo atteggiamento sarà più facile apprendere nuovi modi di pensare e comportarsi diversamente rispetto al passato. La terapia ci permette di modificare i modi errati e distorti di ragionare, acquisendo schemi cognitivi più funzionali che favoriscono l’adattamento ai diversi contesti di vita.

Per questo è sempre sbagliato pensare che chi si rivolge allo psicoterapeuta è una persona debole ed incapace di sbrigare da sola i propri problemi. Spesso chi si rivolge ai professionisti di questo settore sono le persone che vogliono trovare il proprio spirito. Persone determinate e coraggiose che vogliono un’opportunità evolutiva.

Richy Garino

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