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Attualità | 17 aprile 2021, 07:13

Taggia: biodigestore di Colli, la Provincia detta a Idroedil il cronoprogramma per la pulizia dell'area

Attraverso un provvedimento dirigenziale è stato stabilito che Idroedil dovrà liberare rapidamente l'area dove oggi sono presenti importanti quantitativi di terra, un impianto di betonaggio e un altro per il lavaggio di inerti.

Taggia: biodigestore di Colli, la Provincia detta a Idroedil il cronoprogramma per la pulizia dell'area

La Provincia ha recentemente stabilito il cronoprogramma per preparare l'area di Colli dove verrà costruito il futuro impianto di provinciale di trattamento dei rifiuti.  Attraverso un provvedimento dirigenziale è stato stabilito che Idroedil dovrà liberare rapidamente l'area dove oggi sono presenti importanti quantitativi di terra, un impianto di betonaggio e un altro per il lavaggio di inerti. 

Un passaggio necessario per far spazio all'iter che porterà al Polo Tecnologico di trattamento e recupero dei Rifiuti Solidi Urbani, a Colli, Taggia. Un impianto di biodigestione da circa 300milioni di euro che promette di andare a chiudere il ciclo dei rifiuti in provincia.

Secondo quanto stabilito dalla Provincia: entro 30 giugno dovranno essere rimossi 38mila metri cubi di materiale già lavorato e destinato alla commercializzazione. Su luglio ed entro fine agosto, invece, andranno rimossi circa 30mila metri cubi di terra destinati alla gestione del Lotto 6 di Collette Ozotto. Infine, entro fine settembre, dovranno essere rimossi circa 10mila metri cubi di terra per il capping del Lotto 6 della discarica. 

In realtà secondo quanto stabilito dalla Provincia, le operazioni di sgombero potrebbero subire anche una accelerazione in corso d'opera. Infatti, su queste attività che dovrà svolgere Idroedil, 'grava' la possibilità che venga rilasciato il bando di gara europea per la realizzazione del nuovo impianto di trattamento dei rifiuti, inizialmente previsto per il primo trimestre di quest'anno ma seguendo la road map appare chiaro che non arriverà prima di fine agosto. Ad ogni modo se dopo il 31 agosto, la presenza della restante terra fosse di intralcio alle operazioni connesse alla gara, ad esempio per indagini tecniche richieste da uno dei partecipanti, la terra rimanente dovrebbe essere rimossa subito.

La situazione di pulizia e rimozione delle terre e delle strutture sarà tenuta sotto controllo a cadenza quindicinale, a partire dal 15 maggio. Al momento sono ancora in corso le procedure di verifica e validazione del progetto della futura struttura su Colli. Intanto, ci vorranno anni prima che l'impianto diventi effettivamente operativo. Una data indicativa è quella del 2024.   

Stefano Michero

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