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Cronaca | 22 febbraio 2021, 17:02

Costa Azzurra: inasprimento delle misure anti Covid, saranno intensificati i controlli al confine con l'Italia

Previsti test molecolari a chi arriva negli aeroporti di Nice Côte d'Azur e Cannes-Mandelieu su tutti i passeggeri di voli selezionati a caso.

Costa Azzurra: inasprimento delle misure anti Covid, saranno intensificati i controlli al confine con l'Italia

Il Prefetto delle Alpi Marittime ha annunciato oggi le nuove misure restrittive per arginare l'epidemia da Covid-19 nel dipartimento al confine con l’Italia.

Annunciato il lockdown parziale per i prossimi due fine settimana. Entrerà in vigore venerdì 18 per terminare lunedì alle 6, in tutta l'area urbana costiera, da Mentone a Théoule. Dovranno chiudere anche negozi e centri commerciali di oltre 5.000 metri quadri ma non riguarda i negozi di alimentari. Rimane l’obbligatorietà della mascherina in tutti i comuni delle Alpi Marittime.

Il Prefetto Bernard Gonzalez ha anche confermato la volontà di accelerare la campagna di vaccinazione che, da oggi, hanno visto l'assegnazione di 4.000 dosi aggiuntive di Pfizer (oltre alle 90.300 previste entro la fine di marzo) e 10.000 di Astrazeneca nell'immediato futuro. Decisa anche l’estensione della vaccinazione con Astrazeneca a tutte le persone nella fascia di età 50-64 anni con malattie a lungo termine (circa 60.000 persone colpite).

In tutti i negozi della Còte è prevista la limitazione di clienti nei negozi oltre ai 400 con un minimo di 15 metri quadri a persone con addetti dedicati a imporre il distanziamento all'interno. Verranno incoraggiati i negozi di alimentari a prolungare l'orario di apertura al mattino, rafforzati gli incentivi e i controlli per le misure di telelavoro.

Saranno vietati tutti i movimenti non giustificati diversi da: beni di prima necessità, medici, viaggi di lavoro, convincente motivo familiare, praticare un'attività fisica, camminare e portare fuori animali domestici per un massimo di un'ora ed entro un raggio di 5 km intorno a casa. Prevista anche la chiusura di tutte le attività commerciali diverse da quelle alimentari, farmacie, laboratori di analisi mediche, stazioni di servizio, garage ed altro.

Le misure saranno applicare i centri urbani tra Nizza e Mentone. Sarà rafforzato ulteriormente il controllo al al confine con l'Italia (strade e ferrovie). Previsti test molecolari a chi arriva negli aeroporti di Nice Côte d'Azur e Cannes-Mandelieu su tutti i passeggeri di voli selezionati a caso. Saranno anche rinforzati i controlli da parte delle forze dell’ordine.

Di segno opposto le reazioni da parte dei maggiori esponenti della politica locale. Tra questi il Presidente del Dipartimento delle Alpi Marittime Charles Ange Ginésy: “Sono perplesso di fronte ad alcune misure annunciate. Mantengo la mia contrarietà al coprifuoco delle 18 che, a mio avviso, non ha mostrato alcuna reale efficacia. Siamo stati uno dei primi territori ad applicarlo il 2 gennaio. Ciò non ha impedito al COVID-19 di svilupparsi nel nostro Dipartimento, rendendo il nostro territorio il più colpito della Francia. Le tensioni derivano dalle fasce orarie troppo restrittive per consentire alla popolazione di rifornirsi. Lo Stato ora consente ai negozi alimentari di prolungare l’apertura nelle ore mattutine, come se la maggior parte della popolazione andasse ai supermercati dalle 6.30. Il trasporto pubblico è preso d'assalto, rendendo impossibile il rispetto dei gesti di barriera”.

Il Sindaco di Nizza e Presidente della Métropole Nice Côte d'Azur, Christian Estrosi: “Accolgo con favore l'attuazione delle misure annunciate che vanno nella direzione di ciò che volevo e che abbiamo discusso con Olivier Véran nel mio ufficio durante la sua visita. Un blocco nel fine settimana scoraggerà dall'andare in Costa Azzurra durante queste vacanze invernali. C'erano troppi turisti tra Natale e Capodanno, si è passati da 20 voli giornalieri a 120 all'aeroporto di Nizza, nonostante le mie allerte e il decreto contro gli affitti stagionali che é stato sospeso dal Consiglio di Stato. La decisione del Prefetto deve portarci a prendere provvedimenti: la nostra Polizia Municipale necessita di rinforzo del personale della Polizia Nazionale, è una missione che lo Stato deve assumersi per garantire il rispetto delle misure annunciate. Il ministro della Salute Olivier Véran ha risposto favorevolmente alle mie richieste di ricevere da oggi una grande quantità di dosi aggiuntive di vaccino e di organizzare una massiccia campagna di screening nelle scuole all'inizio dell'anno scolastico tramite test salivario. Ora dobbiamo fare di tutto per frenare l'epidemia di Covid-19 nel nostro Dipartimento. Appoggio le misure appena prese, resterò molto attento al tasso di incidenza che, se aumentasse di oltre il 10 per cento entro mercoledì, ci porterebbe a interrogarci sulla necessità di un contenimento generalizzato”.

Carlo Alessi

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