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Cronaca | 30 ottobre 2020, 09:01

Ventimiglia: intervento del Fai e gendarmerie comprensiva, alle 8 sparita la coda a Ponte San Ludovico (Foto e Video)

Da domani, però, bisognerà fare molta attenzione perché la tolleranza di oggi non ci sarà più e le autocertificazioni saranno fondamentali per entrare in Francia, dove i controlli si stanno facendo decisamente più pressanti anche in funzione degli attentati di ieri.

Ventimiglia: intervento del Fai e gendarmerie comprensiva, alle 8 sparita la coda a Ponte San Ludovico (Foto e Video)

Dopo un inizio di giornata molto difficile, la situazione per i lavoratori frontalieri diretti in Francia nel primo giorno di lock down nel paese transalpino, la situazione è decisamente migliorata.

Grazie all’intervento del segretario del Fai, Roberto Parodi, le code si sono prima assottigliate e, dalle 8 di questa mattina sono totalmente sparite a Ponte San Ludovico. I problemi sono iniziati molto presto, questa mattina, quando i frontalieri sono stati fermati dalla gendarmerie francese, visto che da mezzanotte per entrare nel paese transalpino servono due autocertificazioni, una personale ed una dell’azienda per cui si lavora.

Il vero problema riguarda proprio questi due documenti che, pubblicati molto tardi dal governo francese, non erano in possesso di tutti i lavoratori. Alla fine, arrivato alle 7 a Ponte San Ludovico, ha risolto la situazione Roberto Parodi, anche grazie alla ragionevolezza espressa dal responsabile della gendarmerie di frontiera: “Ho trovato una persona che ha compreso la problematica – ha detto il segretario del Fai – dettata dal ritardo con cui le autorità francesi hanno emanato le autocertificazioni. Dopo un breve colloquio, infatti, i lavoratori sono stati fatti transitare molto più velocemente e la situazione si è risolta”.

Da domani, però, bisognerà fare molta attenzione perché la tolleranza di oggi non ci sarà più e le autocertificazioni saranno fondamentali per entrare in Francia, dove i controlli si stanno facendo decisamente più pressanti anche in funzione degli attentati di ieri.

Sotto le regole espresse dal decreto del governo transalpino, in vigore da oggi:

Tutti in casa
I francesi potranno lasciare la loro casa solo per determinati motivi e muniti di un'autocertificazione che é inserita al fondo di questo articolo in formato pdf.
Come durante il primo confinamento, si potrà uscire per fare la spesa, andare o tornare dal lavoro ed esercitare la propria attività professionale (se non si in grado di farlo tramite telelavoro), per motivi sanitari, recarsi in ospedale, da un operatore sanitario, in una farmacia per imperativi motivi familiari, per assistenza a persone vulnerabili e precarie, in particolare a persone con disabilità, per citazione giudiziaria o amministrativa, per partecipare a missioni di interesse generale su richiesta dell'autorità amministrativa. Si tratta, ad esempio, della colletta delle associazioni per la lotta alla povertà o della distribuzione di aiuti alimentari a casa.

Un’ora al giorno
Si potrà uscire di casa una sola volta al giorno, per il massimo di un’ora ed entro il raggio di un chilometro da casa. L’attività fisica, il passeggio dei cani e degli animali domestici, il jogging dovrà rispettare queste regole e dovrà in ogni caso svolgersi in forma individuale. Autorizzazioni aggiuntive per accompagnare i bambini a scuola o per particolari professioni o attività quali l’assistenza ai disabili.

Sport
Palestre e palazzetti dello sport resteranno chiusi e gli sport di squadra all'aperto, come calcio, basket, rugby, saranno vietati.

Parchi, giardini e spiagge

Questa volta le aree verdi ed anche le spiagge resteranno aperte.

Nella propria regione

Non sarà possibile spostarsi all'interno del territorio nazionale, anche da una residenza principale, a una seconda residenza. Vi sarà una tolleranza in questo fine settimana per il ritorno delle vacanze di Ognissanti. In ogni caso occorrerà avere con sé l’autocertificazione.

Negozi, centri commerciali, bar e ristoranti

Tutto chiuso ad eccezione dei negozi di alimentari essenziali, delle stazioni di servizio, dei negozi specializzati in apparecchiature informatiche, delle edicole, delle tabaccherie, delle farmacie, dei servizi funerari. Chiusi i bar e i ristoranti

Università e corsi superiori

Saranno chiuse le università e i centri d’insegnamento superiore che dovranno assicurare le lezioni a distanza.

Telelavoro

Il telelavoro sarà obbligatorio e aumentato al 100% per i dipendenti che possono svolgere tutte le attività a distanza. Per gli altri, invece, deve essere applicato uno “smorzamento” degli orari di partenza e di arrivo in modo da limitare l'affollamento nelle ore di punta.

Cinematografia

Alcune attività artistiche potranno continuare in assenza di pubblico, si tratta delle riprese, delle prove, delle registrazioni.

Librerie

Dovranno chiudere, ma, al pari dei negozi di dischi, potranno assicurare la consegna a domicilio.

Files:
 Attestation de deplacement derogatoire (35 kB)
 Justificatif de deplacement professionnel (21 kB)

Carlo Alessi

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