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Cronaca | 04 agosto 2020, 09:28

Il martello e i cellulari a Nizza Monferrato in Piemonte hanno permesso la soluzione del caso dell'omicidio di corso Garibaldi a Sanremo

Meno di 24 ore per dare il nome al responsabile e al suo complice, entrambi nicesi

Il martello e i cellulari a Nizza Monferrato in Piemonte hanno permesso la soluzione del caso dell'omicidio di corso Garibaldi a Sanremo

Meno di 24 ore per dare un nome all'assassino di Luciano Amoretti, ex gioielliere di Sanremo ucciso a martellate nella notte tra sabato e domenica. Responsabile Mario Bonturi 63 anni, nicese reo confesso. Con lui in carcere un altro nicese di 50 anni Giuseppe Diotti, che avrebbe fatto "solo"da autista e aiutato Bonturi a disfarsi del martello al rientro. L'arma è stata infatti ritrovata nel Belbo.

Ieri mattina i Vigili del Fuoco di Nizza, affiancati dalla Squadra Mobile di Asti e da quella di Imperia, lo hanno rinvenuto, vicino anche i frammenti di due cellulari. La svolta che ha permesso, appunto di risolvere il caso in poco meno di 24 ore.

Decisive, per l'individuazione dell'assassino, le telecamere di sorveglianza, definite dal procuratore capo Alberto Lari'all'avanguardia', ma soprattutto la testimonianza di un vicino di casa, che ha udito la lite tra i due. Grazie alle immagini estrapolate gli investigatori hanno visto il volto dell'uomo e hanno notato che indossava un paio di pantaloni gialli. I vestiti, però li ha gettati nel fiume, così almeno ha riferito agli inquirenti, e quindi non sono stati rinvenuti considerato che nella serata di sabato su quella zona si è abbattuto un forte temporale. Il movente è da ricercare in questioni economiche legate all'attività professionale dei due. Secondo la ricostruzione degli agenti della Mobile, i due si sarebbero visti alle 21 di sabato alla stazione di Sanremo e si sarebbero diretti verso casa di Amoretti, dove avrebbero cominciato a litigare, fino al tragico epilogo.

"È iniziata un’attività di indagine ad horas, ha proseguito Lari,  tutte le forze dell’ordine si sono concentrate su Sanremo, immediatamente sono state prese le videosorveglianze, sono stati acquisti i tabulati. Incrociando i dati è stato dato un volto alla persona, le abilità delle forze dell’ordine hanno fatto sì di dare un nome a questa persona che era stata vista incontrarsi con Amoretti vicino alla vecchia stazione di Sanremo. Una persona che non era di solita frequentazione, di Nizza Monferrato. È stato solo l’intuito investigativo delle forze dell’ordine a dare un nome alla persona. Ci sono stati i riscontri che hanno portato all’arresto questa notte e il rinvenimento dell’arma del delitto e i telefoni".

Mario Bonturi a Nizza è conosciuto come persona con il vizio del gioco, mentre il passato di tossicodipendenza di Diotti, gli aveva spesso portato guai con la giustizia. Il questore Pietro Milone ha spiegato che “serviva dare una risposta immediata alla cittadinanza che in casi efferati come questo percepisce tanta insicurezza. Abbiamo dato una risposta di compattezza, una Squadra Mobile che ha lavorato in sinergia con il commissariato, con un’altra Squadra Mobile che ha eseguito i provvedimenti di fermo e una Procura che non ci ha mai lasciato soli. La ricetta per risolvere l’omicidio che altrimenti, se si trascina oltre le 48 ore diventa difficilmente risolvibile".

Betty Martinelli

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