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Attualità | 03 agosto 2020, 11:09

Triora: 120 anni per la Festa al Redentore: il Covid non ferma la tradizionale cerimonia in cima al Monte Saccarello

La Santa Messa all'ombra della statua è stata celebrata da Mons. Antonio Suetta, Vescovo della Diocesi di Ventimiglia Sanremo.

Triora: 120 anni per la Festa al Redentore: il Covid non ferma la tradizionale cerimonia in cima al Monte Saccarello

Dobbiamo aggiungere vita ai nostri giorni e non il contrario, indagando insieme al Signore quale sia la fame più preziosa che muove il nostro cuore insieme a lui. Questo è il messaggio che il Vescovo della Diocesi di Ventimiglia Sanremo Antonio Suetta ha pronunciato ieri davanti ai tanti fedeli che come da tradizione si sono ritrovati all'ombra dell'imponente statua del Cristo Redentore, per il 120 pellegrinaggio al Monte Saccarello. L'amore per una vita piena nella fede e non solo fatta di piaceri terreni. Questo l'ulteriore auspicio lanciato durante la celebrazione della Santa Messa.  120 edizioni perchè da altrettanti anni l'imponente statua del Cristo Redentore svetta guardando la valle Argentina.

Nel grande Giubileo del 1900, l'allora Papa Leone XIII, fece erigere statue  dedicate al Redentore, una sulla cima più alta di ogni regione. Per la Liguria venne scelto il monte Saccarello, alto 2.201 m., al confine tra le province di Imperia e Cuneo, tra l'Italia e la Francia. Intorno alla statua convergono tre vallate, a val Tanaro a nord-est, la val Roia a ovest e la valle Argentina a sud-est.

Qui, come da tradizione, ogni prima domenica d'agosto la comunità si riunisce. Una volta si partiva a piedi nella notte dalla vicina Triora per arrivare l'indomani in vetta. Oggi in molti seguono questa tradizione, scegliendo di raggiungere a piedi il Monte Saccarello, percorrendo uno dei diversi sentieri che partono dalla Valle Argentina. Altri invece arrivano in quota grazie ai fuoristrada o alle biciclette. 

Quest'anno, nonostante le restrizioni legate alle misure precauzionali anti-Covid, non sono mancate le persone. Poco meno di un centinaio i presenti e tra loro anche alcuni rappresentanti delle istituzioni: il presidente del consiglio regionale, Alessandro Piana; il consigliere comunale di Triora, Davide Arnaldi; l'amministrazione di Molini di Triora, con il sindaco Manuela Sasso, il vicesindaco Danilo Marvaldi e il presidente del consiglio comunale Gianluca Ozenda; i comandanti delle stazioni Carabinieri di Taggia, Mauro Rinaldi e di Triora, Luigi Rossi. Inoltre, gradito ospite di questa giornata e da qualche anno presenza fissa alla cerimonia, mons. Enzo Valentino Ottolini della diocesi di Bergamo. 

La statua del Redentore su Monte Saccarello è stata resa possibile grazie all'impegno del canonico Giuseppe Giauni e al cospicuo finanziamento offerto da Margherita Brassetti. L'inaugurazione risale al 15 settembre 1901. Da allora il monumento vigila sulle valli sottostanti, venerato e curato da volontari riuniti in comitati ed associazioni. Attualmente ad occuparsi della manutenzione e dell’organizzazione del raduno è l’Associazione Festa del Redentore, il cui presidente è l’ex carabiniere Giancarlo Lanteri che vi si dedica con grande entusiasmo, nel ricordo dei propri avi. Infine in occasione di questa edizione il Vescovo ha voluto ricordare Vittorio Alberti, scomparso pochi giorni fa, lui insieme al padre Carlo, effettuarono più volte, del tutto gratuitamente, consistenti lavori al monumento ed alla vicina cappella-rifugio.

Al termine della Messa, i partecipanti hanno festeggiato con foto di rito e un pranzo sui prati che circondano la vetta. Passano gli anni ma questa festa rimane un appuntamento molto sentito e a ogni edizione sotto la statua del Redentore si ritrovano famiglie e persone di tutte le età, segno di come questa sia ancora una tradizione viva. 

Stefano Michero

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