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Economia | 22 luglio 2020, 19:27

CNA Imperia invia una istanza ai Comuni costieri inadempienti in relazione all’estensione fino al 2033 della durata delle concessioni demaniali marittime

Vazzano: “Dare immediata attuazione alla norma significa consentire alle imprese del settore, in una situazione già estremamente compromessa, di poter programmare investimenti ed agevolare la ripresa”

Luciano Vazzano

Luciano Vazzano

La CNA di Imperia ha inviato in data odierna ai Comuni costieri, che ad oggi ancora sono inadempienti in relazione all’estensione fino al 2033 della durata delle concessioni demaniali marittime ad uso turistico e ricreativo, una specifica istanza, esortandoli alla immediata applicazione di quanto previsto dalla conversione in legge con modificazione del decreto legge 34 del 19/05/2020, cd. “Decreto Rilancio”.

Il testo normativo definitivo dell’art. 182 comma 2 della succitata legge in particolare conferma quanto già disposto dalla legge 145/2018 circa l’estensione fino al 2033 della durata delle vigenti concessioni demaniali marittime e specifica in modo inequivocabile che “Fermo restando quanto disposto nei riguardi dei concessionari dall'articolo 1, commi 682 e seguenti, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, per le necessità di rilancio del settore turistico e al fine di contenere i danni, diretti e indiretti, causati dall'emergenza epidemiologica da COVID-19, le amministrazioni competenti non possono avviare o proseguire, a carico dei concessionari che intendono proseguire la propria attività mediante l'uso di beni del demanio marittimo, lacuale e fluviale, i procedimenti amministrativi per la devoluzione delle opere non amovibili, di cui all'articolo 49 del codice della navigazione, per il rilascio o per l'assegnazione, con procedure di evidenza pubblica, delle aree oggetto di concessione alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. L'utilizzo dei beni oggetto dei procedimenti amministrativi di cui al periodo precedente da parte dei concessionari è confermato verso pagamento del canone previsto dall'atto di concessione e impedisce il verificarsi della devoluzione delle opere. Le disposizioni del presente comma non si applicano quando la devoluzione, il rilascio o l'assegnazione a terzi dell'area sono stati disposti in ragione della revoca della concessione oppure della decadenza del titolo per fatto e colpa del concessionario”.

Il Segretario territoriale CNA Imperia, Luciano Vazzano, esprime la propria soddisfazione nei confronti della conferma normativa, risultato di una delle numerose istanze avanzate dalla CNA Balneari e confidando in una risoluzione definitiva alla problematica della durata delle vigenti concessioni demaniali, dichiara, “Auspichiamo che tutte le Amministrazioni competenti diano applicazione al dettato normativo nazionale, ponendo finalmente fine al perdurante stato di incertezza relativo alla durata dalle concessioni che oggi si rende ancora più gravoso ed intollerante a causa dell’attuale emergenza sanitaria”.

“Dare immediata attuazione alla norma significa consentire alle imprese del settore, in una situazione già estremamente compromessa, di poter programmare investimenti ed agevolare una ripresa che per un territorio a base turistica come il nostro ha conseguenze economiche positive anche sull’indotto”, conclude Luciano Vazzano.

Redazione

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