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Economia | 24 giugno 2020, 18:52

Ventimiglia, ordinanza sulla movida. La Cna denuncia: "Grave pregiudizio per la ripresa, di per sè già fortemente affaticata"

A dirsi contrario a quanto deciso dal sindaco Scullino è Bruno Ramon, presidente della sezione agroalimentare: "Se da una parte la sicurezza è il primo obiettivo, afferma, è altrettanto importante non penalizzare l’economia cittadina"

Ventimiglia, ordinanza sulla movida. La Cna denuncia: "Grave pregiudizio per la ripresa, di per sè  già fortemente affaticata"

È di qualche giorno fa l’emanazione dell’ordinanza sindacale che ha di fatto vietato l'intrattenimento musicale dopo le 24 per i locali che si trovano sul fronte mare del comune di Ventimiglia e, per gli altri locali nel resto della città, alle 23. Non solo: la somministrazione di alimenti e bevande dovrà essere sospesa a mezzanotte dal lunedì al giovedì e, all’una, il venerdì, sabato e domenica oltre che nei festivi.

“Da mesi a questa parte stiamo vivendo una situazione straordinaria legata all’emergenza sanitaria Covid-19, una situazione che mai avremmo pensato di dover affrontare, che -dichiara Bruno Ramon, Presidente Cna Agroalimentare della Provincia di Imperia, nonché titolare di Pasta Fresca Morena di Ventimiglia- ci ha imposto durissimi sacrifici e condizionerà la nostra vita ancora per un po’ di tempo. In questa ‘Fase 2’ che ci sta portando a un graduale ritorno alla normalità, è sicuramente necessario un ulteriore sforzo da parte di tutti e soprattutto un’assunzione di responsabilità nei comportamenti che sono fondamentali per continuare a contenere la diffusione del contagio e non vanificare i risultati che abbiamo sin qui ottenuto.”

“Non comprendiamo le ragioni che hanno portato ad una scelta così drastica e decisa da parte del Sindaco Scullino, una scelta probabilmente pensata per garantire il distanziamento sociale ed il rispetto del divieto di assembramenti, ma sicuramente di grave pregiudizio per gli imprenditori che hanno appena riaperto le proprie attività. Se da una parte la sicurezza è il primo obiettivo, è altrettanto importante però non penalizzare l’economia cittadina, tantomeno le categorie più colpite dagli effetti del lockdown: è infatti fondamentale in questo momento adoperarsi affinché siano predisposte sinergiche azioni di sistema per far ripartire le imprese, permettere loro di lavorare il più possibile per arrestare, conclude Ramon, e recuperare il grave danno economico che sta subendo l’intero comparto turistico.È per questo che riteniamo sarebbe stato fondamentale consultare gli operatori, in primis le associazioni di categorie che li rappresentano e che si fanno portavoce dei loro interessi, prima di procedere ad una disposizione che di fatto ne argina fortemente la ripresa.”

 

“In particolare, l’intrattenimento musicale o il protrarsi dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande nelle ore notturne,  conclude Ramon Bruno, non contribuisce direttamente ad ampliare le problematiche connesse ad una compresenza eccessiva di persone, laddove sia prevista una efficace attività ricognitiva da parte delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale. Le decisioni non devono assumere un intento punitivo, se non nei confronti di chi ovviamente non rispetta le regole, soprattutto quelle dell’educazione.”

Angela Panzera

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