A Sanremo la cerimonia del 25 Aprile si è svolta alla presenza del sindaco Alberto Biancheri, della presidente provinciale dell'ANPI Amelia Narciso e del comandante della polizia municipale Claudio Frattarola. La solenne celebrazione per il 75° anniversario della Festa della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo e la commemorazione dei caduti, si è svolta evitando assembramenti di persone e rispettando le regole di distanziamento sociale, imposte a livello nazionale per evitare il diffondersi del contagio da Coronavirus.
“Un 25 aprile diverso, malgrado tutto questo per quello che vedo a livello nazionale ma anche oggi, accompagnati da questo coro, è stato molto intenso. - commenta il sindaco matuziano - Questo non vuol dire che non si possono fare assembramenti, o festeggiare o ricordare. E’ ovvio che è diverso rispetto al normale ma oggi c’è stata un’intensità che mi auguro di averla trasmessa e che si potrà trasmettere anche domani. E’ un giorno importante per la Liberazione e per tutto quello che viene rappresentato e mi fa piacere che venga sottolineato ed è sempre più significativo questo momento”.
“C’è una partecipazione silenziosa ma attiva, superiore a quella che ci sarebbe stata nei cortei tradizionali, vissuti anche un po’ stancamente da molte persone. Molte delle quali si potevano anche sentite giustificate se rimanevano a casa o se facevano una gita fuoriporta. - aggiunge Amelia Narciso - Quest’anno l’hanno pensato questo 25 aprile, hanno collaborato e hanno mandato poesie, hanno cercato fotografie e storie. E’ incredibile il profluvio di materiale che è arrivato anche solo su Facebook di ANPI, Sanremo ed Imperia, per non parlare a livello nazionale. E’ un 25 aprile nell’etere però vissuto in modo sincero. La mancanza di libertà ti fa capire meglio quello che è stato la lotta per averla. Quindi se questa è una rinascita, lo è stata 75 anni fa nel ’45, speriamo che lo sia anche per noi adesso. Una vera rinascita, ben diversa da quello che avevamo prima quando stavamo correndo forsennatamente senza capire dove stavamo andando”.




























