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Cronaca | 16 aprile 2020, 17:41

Emergenza Coronavirus: arresti, denunce e semplici sanzioni nel bilancio di giorni di controlli dei Carabinieri

Oltre al lato repressivo, il lavoro dei Carabinieri vede constantemente anche quello informativo e preventivo.

Emergenza Coronavirus: arresti, denunce e semplici sanzioni nel bilancio di giorni di controlli dei Carabinieri

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus i Carabinieri stanno impiegando, insieme alle altre forze di polizia e in uno sforzo complessivo coordinato dal Prefetto di Imperia Alberto Intini, un numero considerevole di risorse umane per garantire il rispetto delle prescrizioni imposte per assicurare il contenimento dell’espansione dei contagi.

Ogni articolazione è impiegata sia nei principali centri che in periferia, che sono raggiunti grazie all’architettura capillare dei Carabinieri, anche con l’ausilio della specialità forestale. Il Comando Provinciale ha disposto l’attivazione di una media di 60 equipaggi al giorno in un corale sforzo informativo, preventivo e, dove occorra anche repressivo, insieme alle articolazioni della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza e della Polizia locale.

A livello informativo, il lavoro viene svolto affinchè le persone sappiano cosa è consentito e cosa è vietato, ovvero come comportarsi nella quotidianità. Molte sono le telefonate che tuttora giungono alle centrali operative dell’Arma di Bordighera, Imperia, Sanremo e Ventimiglia, per acquisire le informazioni più disparate: da come si indossa la mascherina, all’ubicazione della farmacia di turno; dall’orario di apertura dei supermercati a come contattare i servizi predisposti dalla struttura sanitaria; dal tipo di esercizio che può restare aperto alla distanza dall’abitazione entro la quale si può compiere attività motoria; infine, al tipo di animali da compagnia che si possono portare a spasso.

Sul piano preventivo visto che, come già divulgato da Prefettura e Questura, è necessario impiegare sul territorio le unità che devono essere visibili, presenti, disponibili, nonché fungendo anche da deterrente a comportamenti che violino la normativa oggi in vigore.

Infine, il piano repressivo: dal 1° aprile ad oggi, l’Arma ha denunciato venticinque persone e ne ha arrestate sei, tre delle quali nel ponte di Pasqua. I militari del Comando Provinciale sono stati costretti a procedere non solo per palesi violazioni dei divieti previsti dalla normativa predisposta per il contrasto all’espansione dell’epidemia, riscontrati a carico di persone residenti sia in provincia, sia nelle regioni limitrofe o all’estero, ma anche in flagranza di reato.

Sabato notte i militari della Stazione di Ventimiglia hanno arrestato in flagranza di reato un 46enne ucraino ritenuto responsabile di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era visibilmente ubriaco e, dopo essere stato accompagnato in caserma, ha aggredito i militari, arrivando persino a minacciare di dar fuoco a chiunque gli si avvicinasse. L’arresto è stato poi convalidato e l’uomo è stato denunciato, disponendo il divieto di dimora a Ventimiglia ma anche pper le restrizioni del Dpcm in atto.

I Carabinieri di Ospedaletti, invece, hanno arrestato un 34enne italiano per evasione, avendolo sorpreso nei giardini pubblici del luogo nonostante fosse sottoposto al regime degli arresti domiciliari. A Sanremo è stato eseguito un provvedimento di carcerazione a carico di un italiano per sostituzione di persona, da scontare in regime di detenzione domiciliare.

Oltre a questi due arrestati per detenzione e spaccio di droga dal Norm della Compagnia di Sanremo. Ai due sono stati sequestrati 125 grammi di cocaina e circa 20.000 euro a conferma di come il fenomeno del traffico di sostanze d’abuso sia attuale, per quanto più contenuto, ed inserito costantemente tra le priorità dell’azione di contrasto alla delittuosità che l’Arma continua a svolgere in provincia.

Tra le diverse violazioni amministrative riscontrate, i Carabinieri hanno fermato un bagnante solitario ad Imperia; altre 7 persone sono state denunciate a Ventimiglia, per una grigliata in un cortile privato (tra questi era presente un 50enne algerino irregolare sul territorio nazionale e pertanto denunciato). Tre sudamericani multati ad Imperia, sia per la violazione del Dpcm che per ubriachezza. Un uomo dell’Est europeo, fuori casa senza giustificazione e in scooter senza casco.

Altre 204 violazioni sono state rilevate dall’Arma dal 1° aprile scorso, gran parte delle quali nella zona di Bordighera e Sanremo, con una netta prevalenza di residenti, senza contare le 223 persone denunciate dai Carabinieri dal 9 al 26 marzo, quando era ancora in vigore la sanzione prevista dell’art. 650 del codice penale, che prevede l’arresto o l’ammenda per chiunque violi ‘un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragioni di giustizia, o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico, o d’igiene’.

“Ripetere ovunque e quasi allo sfinimento #iorestoacasa – viene sottolineato dai Carabinieri - è forse ancora visto da alcuni come un suggerimento e non un obbligo (di legge, morale e civile). Ci piace ricordare quanto riportato in un recente tweet istituzionale: ‘Ne faremo di strada, se rimarrete a casa. Con coraggio, facendo ciascuno la propria parte, giungeremo alla meta’. L’Arma continuerà, con le altre forze di polizia, a fare la nostra parte: intensificando lo sforzo anche nel ponte di fine mese ed in quello del 1° maggio, senza tralasciare le frazioni, le spiagge isolate, i luoghi appartati, le seconde case, non facendo comunque mancare il soccorso a chiunque si rivolga al 112”.

Redazione

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