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Solidarietà | 29 marzo 2020, 07:14

Coronaviurs, il sanremese Fabio Giannone dona da Singapore 500 mascherine alla sanità locale e alle forze dell'ordine

Il 22enne ha aperto un'orologeria, seguendo la tradizione di famiglia, proprio nella città-stato del sud-est asiatico. "L'ho fatto perchè qui ancora si trovano e mi sembrava doveroso aiutare chi è in prima linea in questa emergenza"

Coronaviurs, il sanremese Fabio Giannone dona da Singapore 500 mascherine alla sanità locale e alle forze dell'ordine

La solidarietà non si ferma neanche a 10 mila chilometri di distanza. Arriva direttamente da Singapore la donazione di 500 mascherine che Fabio Giannone, 22enne originario di Sanremo ma residente nella città-stato del sud-est asiatico, ha effettuato alle forze dell'ordine e alla sanità locale.

Dal luglio scorso ha aperto un negozio di orologi proprio a Singapore seguendo oltreoceano la tradizione di famiglia che ha uno storica attività nella città dei fiori. Da italiano, da ligure, da sanremese, ha deciso di contribuire con un aiuto concreto in questa emergenza sanitaria dovuta al contagio da Coronavirus. Ha contattato un grossista e ha spedito in Italia 500 mascherine. 150 sono andate ai Carabinieri e 150 alla Polizia mentre la restante parte è destinata alle strutture sanitarie locali.

"Io e la mia famiglia- dice Fabio Giannone alla nostra testata-abbiamo notato che tra le forze dell'ordine c'era chi era senza mascherine e parlando un po' in giro siamo venuti sapere questa mancanza. La prima cosa che ci è venuta in mente è stata appunto quella di donarle considerato che a Singapore si trovano, e quindi ho deciso di donarle alle forze dell'ordine e ai sanitari impegnati in prima in linea in questa emergenza". Un atto di amore e di vicinanza concreta alla propria città, ma anche alla propria provincia. Ed è per questo che i giovane rivolge anche un appello affinché chi è nella possibilità possa contribuire. "Rivolgo un appello anche ad altri miei connazionali- ha affermato-se hanno la possibilità di donarle lo facciano per aiutare il nostro Paese. Si tratta di un piccolo gesto, ma che ha grande effetto per la sicurezza e la salute di molti. 

Anche a Singapore gli effetti della pandemia si stanno facendo sentire e Fabio Giannone ci ha raccontato la sua esperienza. "Al momento la situazione è sotto controllo, però sta girando sia il panico che la paura soprattutto per i cittadini che dall'estero stanno rientrando. I casi aumentano  hanno chiuso i confini ed è stato vietato l'accesso ai turisti. Hanno chiuso i cinema, le discoteche, i pub; ancora sono aperti centri commerciali e negozi, anche le scuole sono aperte, ma qualcuna ha già optato per la chiusura. Al momento sono aperti anche i bar, i ristoranti, gli uffici e le banche ma occorre mantenere la distanza. Alcuni uffici hanno già chiuso e i dipendenti lavorano da casa. Non siamo obbligati a restare in casa, ma lo consigliano".

Angela Panzera

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