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Eventi | 25 aprile 2019, 13:18

Festa 25 aprile a Taggia: espressa preoccupazione per le dichiarazioni del ministro Salvini e lo striscione degli ultras della Lazio

Durante le orazioni ufficiali si è parlato dell’episodio avvenuto ieri a Milano, nella vigilia della Festa della Liberazione, con l’esposizione di uno striscione con scritto ‘Onore a Benito Mussolini’, portato da un gruppo di tifosi della Lazio, presenti in città per la sfida di Coppa Italia, Lazio-Milan.

Festa 25 aprile a Taggia: espressa preoccupazione per le dichiarazioni del ministro Salvini e lo striscione degli ultras della Lazio

Cerimonia solenne oggi anche a Taggia per il 74° Anniversario dalla Liberazione. Il corteo partito dalla Chiesa di San Giuseppe e Sant’Antonio nel centro di Arma di Taggia ha attraversato la cittadina per rendere omaggio ai caduti nei rispettivi monumenti, fino ad arrivare davanti a Villa Boselli.

L’attualità è stata al centro dei tre interventi delle autorità: il presidente dell’ANPI locale, l’avv. Massimo Corradi; il sindaco di Taggia, Mario Conio; il rappresentante della CGIL Imperia, Enrico Revello. Alla cerimonia come vuole la tradizione hanno preso parte anche i tre sindaci del consiglio comunale dei ragazzi.

Durante le orazioni ufficiali si è parlato dell’episodio avvenuto ieri a Milano, nella vigilia della Festa della Liberazione, con l’esposizione di uno striscione con scritto ‘Onore a Benito Mussolini’, portato da un gruppo di tifosi della Lazio, presenti in città per la sfida di Coppa Italia, Lazio-Milan. Inoltre, nella ricorrenza di Taggia, hanno tenuto banco anche le dichiarazioni del vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini che ha scelto di non festeggiare l’anniversario della Liberazione in una manifestazione di piazza insieme alle altre autorità governative preferendo andare a Corleone a rendere omaggio alle forze dell’ordine.

“Purtroppo, a volte, il nostro è un Paese un po’ smemorato - ha detto l’avvocato Corradi durante il suo discorso - Bisogna sostituire alla spinta emotiva quella della consapevolezza. Basterebbe studiare la nostra storia. Questo è quello che cerchiamo di fare quotidianamente come ANPI. Anche una persona conservatrice deve essere legata ai valori dell’antifascismo. Questo avviene nei Paesi con una politica matura. La nostra costituzione ha radici nei valori dell’antifascismo. È incredibile come prolifichino sempre più ed alle elezioni ancora di più, i partiti dichiaratamente ispirati o vicini al fascismo. Il 25 aprile rimarrà sempre la festa di un popolo che si è liberato alla barbaria nazifascista. L’attualità della nostra funzione è sotto gli occhi di tutti. Oggi più che in passato. Non sono 4 stupidi tifosi che espongono uno striscione a preoccuparmi. Mi preoccupa che un vicepresidente del consiglio sottovaluti l’importanza di questa festa nazionale. Gli ricordo che la libertà di festeggiare la deve al sacrificio dei partigiani e delle partigiane”.

“Noi abbiamo avuto la fortuna di vivere in una società serena - ha ricordato il sindaco Mario Conio, riprendendo le parole usate dai bambini del CCR e poi rivolgendosi a loro ha detto -. Questa generazione è il germoglio verde dove instillare valori di libertà ed eguaglianza. Un germoglio che per crescere ha bisogno di un terreno di valori che prendiamo dagli amici partigiani. Viviamo in un periodo complesso è complicato. Sono trascorsi 74 anni da quegli avvenimenti e c’è un rischio concreto che si perda la memoria diretta. Bisogna sostituire la memoria diretta con la conoscenza e questo lo possiamo fare chiedendo aiuto ai partigiani. C’è bisogno di voi per tramandare alle nuove generazioni cosa vi ha spinto a fare una scelta scomoda. A non girarvi dall’altra parte. Questa società ci preoccupa tutti per varie ragioni. Si fa troppo spesso del revisionismo di bassa lega, dell’indifferenza e ci si chiude verso gli altri. Anche se è un momento difficile chiudersi e rifiutare gli altri non è la risposta migliore. L’invito alle generazioni più giovani è di non perdere i valori tramandati dai partigiani”.

“Dobbiamo avere ben chiaro che, contrariamente alla leggenda, quella del fascismo è una storia di sopraffazione fin dalle origini. Dobbiamo addestrarci a riconoscere le continue pulsioni antidemocratiche. La libertà è coerenza con qualcosa che hai dentro. Allora come oggi c’è bisogno di pensare alla condivisione. Avremmo bisogno di uomini come loro per conoscere la fraternità condivisa e mai come oggi c’è bisogno di pensare alle condivisioni della vita come ad esempio il dramma dei migranti che ce lo ricorda ogni giorno - ha detto Revello -. La Costituzione va difesa da ogni tipo di stravolgimento. Contro questi tentativi e rischi occorre resistere e reagire. Viviamo in un’epoca di manipolazione della verità. Anche il 25 aprile diventa terreno di battaglia. Trovo preoccupante che un ministro affermi che gli interessi poco il derby fascisti comunisti. Cosa teme chi attacca il 25 aprile? La libertà dobbiamo viverla e conquistarla ogni giorno. La Resistenza è e rimarrà sempre il risveglio della coscienza di un popolo”.

La cerimonia è terminata con la proclamazione degli alunni vincitori del "Premio Erven”. Quest’anno hanno vinto i temi di: Maria Ludovica Tiri, Lidia Elena Bâra, Matteo Lanteri, Giulia Palumbo, Emma Di Girolamo (Arma di Taggia); Cristian Ziccarelli, Leonardo Pistocchi e Beatrice Anfossi (Taggia); Chiara Lanteri (Badalucco). Per quanto riguarda la sezione disegni i premi sono andati a: Virginia Bastiani, Alessia Luzzi, Federica Sacchi (Classe 3B Arma di Taggia) e Mattia Lupi (Taggia).

La cerimonia ufficiale di consegna dei premi si terrà il 18 maggio a Villa Boselli ad Arma di Taggia. Durante l’occasione sarà reso noto anche il vincitore della ‘Medaglia d’Oro’. L’anno scorso l’onorificenza andò alla scuola di Badalucco, rappresentata da Aurora Martini, della 3a A.

Stefano Michero

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