Mercoledì 6 febbraio, alle ore 12, a Casa Sanremo, il MEI festeggia i risultati del mondo musicale indipendente sul mercato e a Sanremo e premia i Top Indie del 2018.
Vincono Motta, Ghali, Calcutta e Zen Circus, tra gli artisti, mentre tra gli operatori sono premiati 42 Records, Magnolia, Voci per la Libertà, Locusta e Yipsigrock Fetival. Premi speciali a Riccardo Sinigallia, Giuseppe Anastasi e Paola Rossato.
E’ l’anno degli Indipendenti. “Al Festival di Sanremo di quest’anno - ha appena dichiarato al Tg 1 Teresa De Santis, la nuova direttrice di Rai Uno, intervistata da Vincenzo Mollica - si apre un grande spazio sul mondo delle etichette indipendenti”.
“Per questa dichiarazione - dichiara Giordano Sangiorgi, patron del MEI, il Meeting delle Etichette Indipendenti, che fa da piattaforma da oramai 25 anni alla nuova scena musicale indipendente italiana - va un plauso da tutto il mondo musicale indipendente alla nuova Direttrice di Rai Uno Teresa De Santis appena arrivata alla testa di Rai Uno che, proveniente all’origine dalla grande esperienza musicale di Rai Stereonotte, ha gia’ fatto realizzare un primo importante speciale, insieme al TG1 diretto da Giuseppe Carboni, intitolato “Click Generation – Indipendenti nella Rete” a cura della giornalista Rai Cinzia Fiorato, accompagnata tra gli altri dai giornalisti musicali Riccardo De Stefano e Federico Guglielmi, che ha portato per la prima volta sulla rete ammiraglia la nuova realta’ generazionale, culturale e occupazionale, dei nuovi artisti indipendenti del nostro paese tra rock, trap e itpop, fornendone un ritratto nitido, chiaro e al passo coi tempi andato in onda lo scorso 30 dicembre con un risultato di share di rilievo pari al 6,5%, risultando il secondo programma piu’ visto in tv in quella fascia. Oggi” prosegue Giordano Sangiorgi “insieme al Direttore Artistico Claudio Baglioni e al suo Staff porta sempre su Rai Uno al Festival di Sanremo una percentuale di artisti indipendenti e autoprodotti che sfiora,al pari del mercato mondiale, il 40% degli artisti presenti ponendo l’Italia al passo coi tempi del mercato musicale e dei consumi delle giovani generazioni a livello nazionale e mondiale e presentando un Festival di Sanremo fatto da musiche attuali e contemporanee”.
Si tratta di un cambiamento culturale di grande rilievo che merita di essere sottolineato e che ci auguriamo possa proseguire e svilupparsi sempre di piu’ come segno di un rinnovamento generazionale capace di portare la tv pubblica verso le nuove generazioni del nostro paese e capace di premiare il grande lavoro culturale delle piccole e piccolissime imprese del settore musicale, vera spina dorsale del rinnovamento della musica.














