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Imperia Golfo Dianese | 31 marzo 2018, 11:48

Diano San Pietro: dopo il consiglio sulla Tari 2018 la minoranza si dissocia dall’operato dell’amministrazione. “Costi troppo alti rispetto agli standard”

Sabrina Saguato e Gaetano Verdulli sottolineano alcuni passaggi che l'Amministrazione ha compiuto negli ultimi anni sulla gestione della Tari

Diano San Pietro: dopo il consiglio sulla Tari 2018 la minoranza si dissocia dall’operato dell’amministrazione. “Costi troppo alti rispetto agli standard”

In seguito al consiglio comunale che si è tenuto lo scorso mercoledì, i consiglieri di minoranza Sabrina Saguato e Gaetano Verdulli sottolineano alcuni passaggi che l'Amministrazione ha compiuto negli ultimi anni sulla gestione della Tari e che persevera nel farlo, dai quali la minoranza si dissocia completamente.

“Vero è che la Provincia ha dato indicazioni riguardo l'accorpamento dei 12 Comuni per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti – dicono i consiglieri - e che, non essendoci stato l'accordo finalizzato a bandire una gara d'appalto, si è dovuto ricorrere ad affidamento a ATA spa in ordinanza contingibile e urgente. Vero anche che più volte la linearità di ATA spa è stata oggetto di articoli giornalistici”.

"Il punto su cui ci troviamo in completo disaccordo con l'Amministrazione - ribadiscono Saguato e Verdulli - non è la ripartizione delle tariffe, ma il costo presunto (non sicuramente certo) del servizio. Il costo è frutto di stime redatte in base ad un consuntivo 2017 (ricordiamo la protesta dei cittadini posta all'attenzione della Prefettura) e un preventivo per parte del 2018; nasce poi l'esigenza di capire il costo 'standard' del servizio. Se è vero che, come riportato nella tabella dei fabbisogni standard della TARI, il quantitativo di rifiuti previsto è di 650 tonnellate, come mai sommando i quantitativi di rifiuti inerenti a differenziata e indifferenziata i conti non trovano riscontro? Inoltre, come dichiarava l'Assessore Regionale Giampedrone nel 2017 'il costo medio della spazzatura ligure è 200 euro a tonnellata', come mai a Diano San Pietro la spazzatura ha un costo di euro 355,48 a tonnellata?”.

“L'Amministrazione dice di avere buone intenzioni riguardo riduzione dei costi e quindi riduzione delle "bollette" – proseguono - ma dati alla mano la percentuale di differenziata si aggira intorno al 33% (eppure, apparentemente, i bidoni sembrano in ordine e i sottoscritti vedono spesso cittadini diligenti all'opera di separazione rifiuti). Come si può credere ad un'Amministrazione quando un componente della maggioranza si esprime dicendo “io non faccio la differenziata perché non ci credo” e Sindaco e Vice Sindaco corrono ai ripari prendendogli le parti e tuonando “nessuno è obbligato a fare la differenziata”.

“Siamo allibiti, per non dire che siamo proprio senza parole. Come riporta un detto dialettale "se non ce n'è, non puoi cercarne".

Redazione

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