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Attualità | 09 ottobre 2015, 07:05

Sentinelle in piedi ad Imperia per dire no al testo sulle 'unioni civili' e al gender: "Nessuna mediazione con chi demolisce la famiglia"

Le Sentinelle in Piedi non accettano che la distruzione della famiglia sia oggetto di mediazione.

Sentinelle in piedi ad Imperia per dire no al testo sulle 'unioni civili' e al gender: "Nessuna mediazione con chi demolisce la famiglia"

"Avevamo previsto che non si sarebbero fermati, avevamo previsto che un nuovo testo di legge, sostanzialmente identico al precedente, sarebbe stato riproposto. La velocità con cui questo testo è stato approntato e l’intenzione di portarlo in aula al Senato senza relatore la dicono lunga sulle pressioni ideologiche delle lobby Lgbt che stanno di fatto imponendo la calendarizzazione del testo di legge, in spregio al milione di persone che il 20 giugno scorso ha invaso Piazza San Giovanni per dire no al disegno di legge Cirinnà, no all’ideologia gender nelle scuole e un sì alla famiglia, l’unica, quella formata da un uomo ed una donna, cellula fondante della nostra società".

Le Sentinelle in Piedi non accettano che la distruzione della famiglia sia oggetto di mediazione: "Non c’è compromesso possibile quando a farne le spese sono i più piccoli. Non esiste mediazione con coloro che in modo ostinato stanno tentando di annientare l’uomo nella sua natura più intima. E a coloro che consentiranno questo sarà chiesto conto da un popolo che non vuole sottostare alla dittatura del politicamente corretto e del compromesso a tutti i costi".

Dopo aver vegliato in oltre venti città nelle ultime due settimane, tra cui Roma con 400 Sentinelle in Piedi in piazza Montecitorio, le Sentinelle in Piedi non si fermano e continueranno a vegliare in una mobilitazione continua che attraverserà tutta l’Italia, per dire no ad un testo di legge che equipara le unioni tra persone dello stesso sesso al matrimonio, apre all’adozione con l’istituto della stepchild adoption e soprattutto spiana la strada per l’abominevole pratica dell’utero in affitto, per cui un bimbo può essere “prodotto” per essere destinato ad essere cresciuto da due adulti che non possono procreare e per questo viene strappato ai suoi legami biologici: "Il provvedimento sulle unioni civili, dunque, di civile non ha nulla, poiché prevede che il bambino sia considerato come un oggetto da comprare e vendere. Continueremo a vegliare senza sosta per dire no all’ideologia gender che sta invadendo ogni aspetto della vita sociale del nostro paese nell’assuefazione generale".

Le 'Sentinelle in Piedi' saranno domani ad Imperia, in viale Matteotti (davanti al Comune) alle 16.

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