E’ fissata per domani una nuova riunione in Comune a Sanremo, per il progetto del ‘Consorzio Forestale’, che mira ad attingere a fondi europei, per il miglioramento del territorio e del turismo nell’entroterra della città. Chiaro il riferimento al progetto su mountain bike e downhill, ma senza disdegnare le possibilità a livello escursionisti, approfittando del clima mite della Riviera dei Fiori e dello straordinario territorio boschivo dell'entroterra.
L’impegno concreto sul progetto è portato avanti da diversi membri della maggioranza: dall'Assessore con delega ai Beni Ambientali Anna Asseretto, all'Assessore al Patrimonio Mauro Menozzi, passando per il consigliere di "Sanremo al Centro" Olmo Romeo e il capogruppo PD Mario Robaldo, al lavoro da tempo per la realizzazione di questo progetto.
L'idea è quella di mappare i sentieri dell'entroterra, regolamentarli e riqualificarli al fine di un loro utilizzo turistico e sportivo per discipline outodoor: dalle mountain bike al cicloescursionismo e al trekking, passando per il downhill e l'equitazione. Da tempo la zona viene utilizzata da campioni di tutto il mondo per testare i materiali e, proprio nei mesi scorsi il nostro giornale aveva proposto un servizio (cliccando QUI) ed una serie di interviste in merito. Si tratta di sport all'aria aperta che non solo sono in continua e costante crescita, ma che a Sanremo potrebbero essere praticati dodici mesi all'anno e che, proprio per questo, potrebbero rappresentare un volano straordinario per il turismo anche nei mesi di 'bassa' stagione.
Senza dimenticare l'enduro che, a Sanremo, conta tantissimi appassionati e che, debitamente regolamentato, potrà trovare ulteriore sviluppo. Ma oltre ai filoni sportivi e turistici, un altro beneficerebbe direttamente di questo progetto: quello ambientale. Ripristinando i sentieri, mantenendo puliti i boschi dell'entroterra e, soprattutto, realizzando opere ingegneristiche legate al deflusso delle acque piovane, si andrebbe a mettere mano ad un annoso problema come quello del dissesto idrogeologico che, da sempre, affligge il territorio ligure. Un così radicale intervento strutturale sull'entroterra, tuttavia, sarebbe difficilmente affrontabile dal Comune, viste le scarse capacità di spesa in tempi di spending review, specie se un tale esborso non fosse svincolato dal patto di stabilità.
In particolar modo il comune punta ai fondi del PSR, il Piano Sviluppo Rurale della Regione Liguria 2014-2020, che mette sul piatto ben 340 milioni di euro, di cui quasi 140 destinati proprio alla salvaguardia e alla tutela del patrimonio boschivo e forestale. Oltre alla prevenzione del dissesto idrogeologico, alla salvaguardia ambientale e all'impatto importante che avrebbe su un settore turistico in rapida ascesa, va tenuto conto anche dell'influsso diretto che potrebbe avere sul mercato del lavoro. Un'intera fetta di mercato oggi non sfruttata, infatti, potrebbe essere il motore propulsore per nuove opportunità professionali. L'Amministrazione ci crede moltissimo e l'iter progettuale per la sua realizzazione prosegue velocemente.
Al progetto hanno dimostrato interesse anche i comuni di Perinaldo, Ceriana e Bajardo, direttamente interessati al territorio dove potrebbe sorgere una sorta di ‘mega parco’ dello sport e dell’escursionismo da utilizzare 12 mesi l’anno. In ballo ci sono circa 40 milioni di euro, che potrebbero cambiare il volto e ridare vigore ad un territorio fantastico, a venti minuti di auto dal centro di Sanremo.

















