Rimandato alla prossima settimana l'accordo, se verrà raggiunto, sugli stipendi dei lavoratori Tradeco, oggi passati alle varie ditte che si occupano dell'appalto rifiuti nell'ex comprensorio imperiese.
I dipendenti nei giorni scorsi, dopo le proteste, avevano ottenuto circa il 75% della retribuzione spettante che, secondo quanto prevede l'accordo di rescissione contrattuale, spetterebbero al Comune di Imperia. Il Sindaco Carlo Capacci, che questa mattina ha presenziato all'incontro in Prefettura, accompagnato dal Dirigente all'Ambiente Alessandro Croce, ritiene però che la società di Altamura, questa mattina rappresentata da Pietro Lo Spalluto, stia violando gli accordi, non pagando ai lavoratori le tredicesime, il rateo delle quattordicesime e il tfr, voci che secondo Lo Spalluto spetterebbero al Comune.
"E' una questione di interpretazione relativa all'accordo fatto in sede di rescissione del contratto - ha siegato il Sindaco al termine - dove chiaramente si specificava che il Comune di Imperia avrebbe pagato ai lavoratori Tradeco il corrispettivo economico per la prestazione lavorativa dei mesi di giugno e luglio.
La Tradeco in sede di chiusura del rapporto lavorativo, anziché fare due buste paga, una per luglio e una di chiusura con la tredicesima, rateo quattordicesima e tfr, ha fatto un'unica busta paga. Per questo è nato questo equivoco che stiamo cercando di risolvere. Il problema è che noi oggi non avevamo ancora contezza delle cifre, in quanto le buste paga dei lavoratori Tradeco ci sono state recapitate ieri pomeriggio, i lavoratori non le hanno ancora a disposizione, questa è una grave manchevolezza da parte del datore di lavoro.
Ci siamo aggiornati alla settimana prossima perché dobbiamo capire di che cifre stiamo parlando. In ogni caso il Comune di Imperia non ha nelle somme che deve ancora dare a Tradeco, la possibilità di corrispondere ai lavoratori la tredicesima e il tfr. Questo lo sapevamo già da prima. Ne avevamo tenuto conto in fase di rescissione contrattuale.
Ci sono altri comuni che so che devono delle cifre a Tradeco. Potremmo anche valutare di chiedere a questi comuni, magari lo potrà fare il Prefetto, in quanto il comprensorio è stato sciolto, ma sappiamo che Diano Marina e Riva Ligure devono delle cifre che credo possano coprire questa differenza che spetta ai lavoratori, si potrebbe valutare quella strada. Altrimenti lo deve fare la Tradeco, che tra l'altro ha detto che intenderebbe farlo, però per due anni ha detto che intendeva fare tante cose e non ne abbiamo vista neanche una".
I sindacati, unitariamente, hanno dichiarato di essere in attesa di un accordo, e di essere però pronti a portare avanti le azioni legali.

















