Claudio Scajola chiama a raccolta i fedelissimi. Sono un centinaio i sostenitori di Forza Italia che questa mattina hanno varcato la soglia del cancello di villa Ninina, residenza dell'ex Ministro, per un aperitivo elettorale in favore della candidatura del nipote Marco Scajola, candidato in Consiglio Regionale a sostegno della candidatura a presidente di Giovanni Toti.
Dopo un incontro durato circa un'ora a cui hanno partecipato molti esponenti di Forza Italia a livello provinciale, tra cui i consiglieri comunali di Imperia Piera Poillucci, Antonello Ranise, Gianfranco Gaggero, Erminio Annoni e Luca Falciola, accompagnato dal padre Nicola, l'ex Ministro ha aperto i cancelli di villa Ninina ai giornalisti presenti.
"Ho chiamato alcuni amici - ha detto Claudio Scajola - il cui numero è cresciuto dopo le mie telefonate. Mi fa piacere, ma la loro presenza non è finalizzata a un utile, ma per fare un ragionamento, per dare qualche spiegazione di quello che è successo, e quindi tenerli informati dandogli la mia versione di quello che è successo negli ultimi ultimi anni in questo territorio, e poi per spiegargli quello che può essere un voto utile, perché un voto deve essere utile, ragionato. Mi fa piacere che siano venuti in tanti, ma ne ero convinto".
E' un suo ritorno in campo?
"Dopo le regionali si aprirà uno scenario nuovo e bisognerà fare un approfondimento a livello nazionale e locale sul futuro dell'alternativa moderata a Renzi che impersona una proposta politica di sinistra, manca una proposta politica di centro, di centro destra, dei moderati che bisogna costruire".
C'è stato un ricompattamento attorno alla sua figura?
"Ho capito che, ahimé, in questo abbandono nei miei confronti, c'era una diaspora. Bisognava trovare il modo di rimetterla insieme".
Cosa ne pensa di Toti?
"E' meglio della Paita".
"Oramai mancano poche settimane al voto - ha detto Marco Scajola - sto girando moltissimo il territorio della provincia di Imperia, in lungo e in largo. Trovo molta vicinanza da parte dei cittadini, anche se molti di loro, comprensibilmente non vorrebbero andare a votare, ma noi stiamo spiegando loro che votare è fondamentale per cambiare le cose e per non dare più la Regione Liguria a Burlando e alla Paita che, dopo dieci anni hanno praticamente azzerrato il nostro territorio. Noi siamo moderatamente ottimisti che le cose possano cambiare, trovo molto consenso, molta vicinanza, perché i cittadini, tanti, soprattutto quelli semplici che incontri nei tanti paesi e città, mi riconoscono l'impegno in questi cinque anni, di essere sempre stato sul territorio, pur essendo un consigliere che svolgeva un ruolo di minoranza, di essere sempre stato vicino ai problemi della nostra terra. Io spero che si possa vincere il 31 maggio, che si debba vincere, per cambiare le cose, perché altrimenti la Liguria non può andare avanti col 45% dei giovani che sono senza lavoro, con la Regione che spende meno dell'1% per il turismo, quando invece deve essere l'economia di questo territorio, serve un cambiamento radicale. Io ci credo, mi sto rimboccando le maniche ormai da tempo, e questa vicinanza sul territorio mi sta dando grande soddisfazione perché trovo tanta gente che mi è vicino più di quanto io sinceramente mi potessi aspettare. Quindi siamo carichi, siamo ottimisti. Ieri a Genova abbiamo avuto un bellissimo incontro con Giovanni Toti, col presidente Berlusconi, che ci ha portato il suo entusiasmo, la sua voglia di fare, la sua voglia di vincere, e quindi speriamo che dal 1 giugno si possa cambiare le cose in Regione, ci possa essere un'amministrazione più giovane, più motivata, più determinata, più vicina alle esigenze del territorio e che qualcosa possa finalmente cambiare".
Ieri Berlusconi a Genova, oggi aperitivo con Claudio Scajola. Forza Italia scende in campo con i big.
"Sì, è stato molto ieri, entusiasmante, vedere il presidente Berlusconi con ancora una carica che trasmette alle persone, un grande entusiasmo. Oggi siamo qua, con un altro personaggio importante, Claudio Scajola, che ha fatto tantissimo per questo territorio. C'è un bel clima di compattezza, di voglia di vincere, di voglia di fare, ma soprattutto di stare vicino ai cittadini, perché la politica deve essere più concreta e deve dare delle risposte. Non si può continuare ad andare avanti col pressapochismo, con le marchette elettorali che ogni tanto la sinistra ci sta regalando, ancora una ieri a Sanremo, bisogna avere persone serie e competenti nei posti giusti e io sono molto ottimista che questo lo possiamo raggiungere".
Diplomatiche le risposte di Claudio e Marco Scajola sull'endorsement dell'ex Sindaco di Sanremo, eletto con il Pdl, Maurizio Zoccarato, nei confronti di Claudio Burlando e della candidata alla presidenza per il centro sinistra, Raffaella Paita.
Claudio Scajola: "Maurizio è un uomo intelligente, molto esuberante. Talvolta precipitoso, e poiché aveva detto, prima che avrebbe votato per Baggioli, poi per la Lega, adesso per la Paita, io penso e spero che prima o poi dirà che invece vota per Forza Italia e per Marco Scajola".
Marco Scajola: "Sono vicende che non mi appassionano. A me interessano i problemi della gente, mi interessa la gente semplice, dare una mano a chi non trova lavoro. A me interessa dare risposte a chi non riesce ad arrivare a fine mese e impegnarmi per questo territorio. Tutto il resto sinceramente non mi appassiona".















































