E' stato presentato questa mattina, nell'Aula Magna dell'Università di Imperia, l'impianto di smaltimento che dovrebbe sorgere in località 'Colli', il famoso 'Bio Digestore', studiato dall'Amministrazione Provinciale in questi ultimi anni e che dovrebbe risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti nei prossimi 20 anni.
"Abbiamo presentato il lavoro di 5 anni di amministrazione provinciale - ha detto l'Assessore all'ambiente Giovanni Ballestra - ma soprattutto l'aspettativa che la nostra provincia ha da almeno 10 anni, ovvero un progetto per eliminare il metodo delle discariche come smaltimento, non sposando l'idea del termovalorizzatore, ma con u sistema finalizzato al recupero del rifiuto ed al rispetto dell'ambiente".
Si tratta di un impianto a tre unità, che dovranno essere supportate dal lavoro dei comuni con la raccolta differenziata. Un impianto dove verrà conferito tutto l'umido per la produzione di 'compost'. Un'altra, un separatore, dove verrà conferito e separato il rifiuto secco ed una terza dove andrà il materiale inertizzato, senza percolato o agenti inquinanti. "Credo sia importante aver portato avanti questo lavoro - ha proseguito l'Assessore Provinciale - perchè ci sarà finalmente una gestione ed uno smaltimento del rifiuto almeno ventennale. Abbiamo guardato lontano, come è giusto che venga fatto e speriamo di regalare alla comunità dei sindaci che andrà a governare la Provincia, un progetto che abbia il loro gradimento e che dia dignità alla nostra provincia".
"Abbiamo concluso un lungo iter, che ha portato alla predisposizione di questo progetto preliminare, il vero obiettivo della pianificazione iniziata nel 2011. Questo è un impianto che dovrebbe risolvere i problemi dello smaltimento dei rifiuti per i prossimi 100 anni". Lo ha detto l'Ing. Lauretti, dirigente del settore della Provincia di Imperia, in relazione al futuro 'Bio Digestore' per lo smaltimento dei rifiuti. L'impianto dovrebbe essere pronto entro il 2019, ma molto delle tempistiche in merito dipende dalle decisioni dei sindaci del comprensorio imperiese.
"E' un impianto - prosegue Lauretti - che vuole massimizzare il recupero dei rifiuti, più che indirizzarsi verso il recupero di energia. Si tratta di una scelta decisamente più ecologica, separando dal rifiuto 'indifferenziato' che ancora viene mischiato e che il cittadino non è riuscito a separare. Contemporaneamente l'impianto dovrà trattare la frazione organica che arriva dalla 'differenziata', per arrivare ad un 'compost' di qualità, separando ulteriore materia organica dall'indifferenziato".
Lauretti ha anche parlato del dissequestro del Lotto 6 di Collette Ozotto: "Questa non fu una scelta mia, visto che non lavoravo in provincia, ma una pianificazione dei sindaci, che pensarono al periodo transitorio, in attesa di realizzare il 'Bio Digestore'. Noi abbiamo adempiuto al compito che ci era stato affidato dai sindaci, prima con il Lotto 5 che ha anche consentito ad un abbattimento delle tariffe e tutto si è svolto nella massima legittimità e correttezza. Quindi abbiamo fatto un progetto pubblico per il 'Lotto 6'. Ieri è stato dissequestrato per fare ulteriori verifiche geologiche che noi faremo volentieri per eliminare qualsiasi ragionevole dubbio".
Sul 'Bio Digestore' è intervenuto anche il vice Sindaco di Imperia, Giuseppe Zagarella: "E' un progetto che arriva da un lungo percorso fatto dai 67 comuni della nostra provincia. Si era deciso di non andare verso la termovalorizzazione, una linea che io condivido e questo è un impianto che valorizza e recupera il rifiuti. Penso sia un passaggio estremamente positivo, sia di trasparenza che di informazione, con una serie di tecnologie davvero innovative".



















