"A settembre cominciano le scuole, l’estate volge al termine, i 'bagnanti' ritornano a casa e viene spontaneo, ad associazioni come la nostra, fare un bilancio della stagione trascorsa, per quanto è stato possibile ad osservatori come noi (dal nostro punto d’osservazione e con il nostro punto di vista) verificare. In Paese un po’ di movimento si è visto, ma solo ad agosto, che però non basta in un Comune che vorrebbe fare del turismo il suo punto di forza. Il fatto è che la nostra offerta turistica risulta mediocre ed insufficiente, sia da parte dei servizi resi dalle Amministrazioni che dalle offerte di esercenti e associazioni. Se riuscissimo a migliorare l’accoglienza e a trattare meglio gli ospiti, sicuramente avremmo dei riscontri e presenze tutto l’anno. Molti servizi sono carenti, alcuni mancano del tutto e l’attenzione d’insieme è poca; quell’attenzione che però pretendiamo quando andiamo in vacanza a nostra volta".
Lo scrive l'associazione 'BordigherAltra', che prosegue: "Bordighera da anni non si presenta più in gran spolvero all’appuntamento dell’estate (stagione strategica per la sopravvivenza di esercizi commerciali ed alberghieri), meno che mai è riuscita a farlo quest’anno, dopo l’esperienza del commissariamento che non è risultata propriamente felice sotto il profilo produttivo e di sviluppo. Sarebbe interessante, a questo proposito, conoscere quanto è costata questa pagina non esaltante di Amministrazione coatta: come mai non si sono spesi i milioni di Euro (non soggetti a patti di stabilità) che pur ci sono in cassa, quali i lavori programmati, quanti ultimati, che cosa hanno trovato i Commissari quando sono arrivati e che cosa hanno lasciato. Insomma una analisi serena da parte dei nuovi arrivati oltre che doverosa risulterebbe anche opportuna per chiarire le attuali difficoltà. Ma vogliamo cominciare con una nota positiva: con le nostre sei serate che, a cavallo dei mesi di luglio e agosto, hanno piacevolmente caratterizzato, diversificandosi dalle oramai ritrite baraonde culinarie e caciarose, il Paese Alto. Si è trattato (parliamo ovviamente di 'Alta-Art'), di un’esposizione di artisti 'Paesenghi' che hanno accettato di esporre loro opere di pittura, scultura e fotografia. Manifestazione a costo zero per la collettività che ha voluto – provocatoriamente – dimostrare che non basta riempirsi la bocca di arte e cultura, ma che le si può proporre e sostenere anche con i pochi mezzi a disposizione. Il Comune, come d’abitudine oramai pluriennale, ha proposto le sue manifestazioni estive; per amor del cielo, validissime, anche perché le risorse a disposizione per organizzarle sono sempre poche; ma sono mancate – parere di molti – delle proposte forti, qualificanti, di un qualche respiro internazionale, da poter richiamare, oltre ai soliti bagnanti, anche un pubblico più esigente che arriva apposta per assistere a quelle manifestazioni che solo a Bordighera realizzano. Avevamo il 'Festival dell’Umorismo' con le sue varie articolazioni di cinema, fumettistica, editoria e vignette, ma ce lo siamo oramai giocato da tempo. Va bene la banda, la compagnia dialettale, la corale, vanno bene gli spettacoli per i bambini e i gruppi musicali spontanei; ma quello che manca è “l’appuntamento” per cui parteciparlo merita il viaggio ed il soggiorno. Non si vogliono qui portare troppi esempi di cittadine simili alla nostra che producono manifestazioni di grande respiro. Basti ricordare il “Festival della mente” di Sarzana passando per quello teatrale di Borgio Verezzi, l’appuntamento con “Gli Inquieti” di Albisola e con dolcissima Pietra Ligure. Bordighera quest’estate ha organizzato 43 manifestazioni ma, francamente, nessuna che meritasse un viaggio per assistervi. E poi, ci sia consentito, un po’ lasciate a se stesse. Occorre presentarle adeguatamente, accompagnare le serate e, dove serve, provvedere alle traduzioni linguistiche. Il più delle volte viene bene rispondere che non ci sono soldi..il patto di stabilità..Ma allora viene da chiederci come fanno Comuni anche più piccoli del nostro e con i medesimi vincoli ad organizzare quelle manifestazioni e quegli eventi che richiamano ospiti da tutt’Italia?"
"Ma noi abbiamo il mare, il clima, il paesaggio, le spiagge. A proposito delle quali (spiagge) ci viene in mente quella d’Arziglia. A ferragosto è stata una debacle, al punto che sono dovuti intervenire i Carabinieri, i Vigili e gli Amministratori con le forze lavoro a disposizione, per riparare i danni dello sballo che gruppi di giovani hanno consumato nella notte di mezza estate. Ma la spiaggia d’Arziglia, da sempre è una spiaggia trascurata, quasi non fosse parte integrante del litorale bordigotto. Un arenile da ripensare, a partire da quest’inverno, per ricostituirlo e farlo diventare la più bella spiaggia di Bordighera. I presupposti ci sono tutti: trattasi di spiaggia protetta, potenzialmente sabbiosa (che da noi manca). Bisogna solo fare come fanno nel savonese che a marzo di ogni anno ripuliscono, setacciano e integrano la rena con camionate di prodotto nuovo. Una volta ripulita la foce del rio Sasso, risistemati i contrafforti di calcestruzzo (retaggio delle vecchie colonie che ne usufruivano) e tolti di mezzo i vari pietroni del campo sportivo, avremmo a disposizione, forse, una delle spiagge più caratteristiche di tutto il Ponente. Ci corre l’obbligo a questo punto di chiamare in causa quegli Amministratori (sindaco Pallanca, vicesindaco Bassi e consigliere Ramoino) che in Arziglia ci sono nati o che ci abitano, affinchè si attivino per rimediare allo stato di trascuratezza che da troppi anni conosce la loro (ma anche di tutti noi) spiaggia levantina. Anche perché si sono fatti e si fanno ripascimenti ed interventi ad occidente, ma mai si è intervenuti ad oriente".
"Parlando di spiagge non possiamo non fare riferimento all’occupazione del fronte mare che molti stabilimenti attuano da anni impunemente, facendosi beffe di ingiunzioni e delibere che parlano chiaramente di lasciare libera la visione del mare per chi transita sulla passeggiata. L’amministrazione Bosio aveva deliberato precise indicazioni per far sì che si abbassassero certi muri ostruitori del paesaggio. In Paese quest’estate abbiamo patito la solita situazione accerchiante di automobili, cassoni dell’immondizia, cani, gatti gabbiani e piccioni che davvero non ci hanno permesso di vivere 'in tu cieu bèlu paize du mundu'. Più volte l’abbiamo scritto, lamentandoci dell’accerchiamento estivo e fine-settimanale delle auto degli avventori che vengono a mangiare nei molti ristoranti del Centro Storico. Senza contare dei molti che usufruiscono della possibilità di parcheggiare “free” sul Capo o in pineta, in barba a quelli che solo pochi metri sotto devono pagare nelle strisce blu. Abbiamo letto di una interpellanza che il Movimento 5 Stelle farà in Consiglio Comunale per fare in modo che i residenti possano usufruire di un qualche privilegio di sosta".
"Gli animali e l’immondizia che senza regole albergano 'chez-nous' - termina 'BordigherAltra' - creano complicazioni ambientali e sanitarie per le quali abbiamo già scritto a Comune, ASL e Protezione degli animali. Attendiamo che il settore interessato dell’Amministrazione prenda i provvedimenti del caso per regolamentare ed arginare la proliferazione di colonie feline e dei piccioni che hanno colonizzato intere zone del Paese. Per quanto riguarda i bidoni dell’immondizia risulta davvero impropria la loro collocazione in zone di accesso al Borgo che danno il senso di incuria con le puzze che diffondono e il contenuto dei sacchi in balia dell’animale di turno che li saccheggia. Avevamo già proposto, a suo tempo, di organizzare delle raccolte serali, magari porta a porta, dei rifiuti dei vari locali pubblici, proprio per evitare di saturare con i loro conferimenti i pochi cassonetti a disposizione con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti".














