"Ho deciso di denunciare le Istituzioni. Non è uno sfogo, ma una denuncia vera e propria. Pur avendo i soldi, non posso fare l'allacciamento al depuratore, pur avendo i soldi non posso mettere in sicurezza un fronte franoso, pur avendo i soldi non posso pulire i greti dei torrenti. Sono un Sindaco nella mani di una burocrazia devastante, che mette i bastoni tra le ruote e rallenta anche ogni tentativo di sviluppo, anche nelle piccole cose. Mi sento come un pugile che sale sul ring con le mani legate dietro la schiena".
Giacomo Chiappori, Sindaco di Diano Marina, ribolle di rabbia: "Continuo a combattere con tutte le mie forze, non mi rassegno, ma vincere un match in queste condizioni diventa sempre più difficile. Oggi fare il Sindaco vuol dire fare da parafulmine e pagare il conto per uno Stato distante dai cittadini, che mette regole che non aiutano ma anzi... chiederò anche agli altri Sindaci, che versano tutti nella mia stessa condizione, di unirsi a me e di lanciare un grande urlo d'allarme, lo stesso urlo”.














