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Al Direttore | 06 maggio 2013, 11:33

Sanremo: mercoledì nuovo incontro tra Casinò e Sindacati, nuovo intervento di un lettore

Sanremo: mercoledì nuovo incontro tra Casinò e Sindacati, nuovo intervento di un lettore

Un nostro lettore ci ha scritto tornando sulla questione Casinò, in attesa del prossimo incontro di mercoledì tra sindacati e Spa:

“Ammesso che quanto apprendo dai giornali sia vero (anche se non ho dubbi in proposito) adesso i lavoratori del Casinò di Sanremo incominciano a preoccuparsi per i possibili licenziamenti. Capisco i dubbi ma chiedo se questi lavoratori sono gli stessi che hanno votato contro un accordo stipulato proprio per evitare i licenziamenti? Povero Casinò: sta attraversando un periodo di recessione per effetto della crisi,della caduta dei consumi e degli investimenti, che si sono sovrapposti ad un costo eccessivo del personale generando quindi anche la crisi strutturale. Nelle condizioni attuali la società deve affrontare entrambe le situazioni con interventi immediati, in realtà la politica della riduzione dei costi del personale è stata bocciata dai lavoratori e adesso l'implicazione inevitabile di questo scenario è il default a costo della distruzione del sistema produttivo che non è segno di un aggiustamento virtuoso in corso ma bensì solo un avvio di una spirale pericolosa che si concluderà con oltre un centinaio di esuberi. La conclusione è che non esiste un prima e un dopo si arriverà, in mancanza di un nuovo accordo, ai licenziamenti e di questo fatto e della sua azione dirompente qualcuno dovrà farsi carico. Per i lavoratori adesso la scelta è cosa fare di concreto, costruire un programma d'azione condiviso per dare forza e la misura delle azioni a prendere considerando gli effetti che le stesse possono avere sui singoli settori cruciali per l' occupazione e per i suoi effetti indotti. Senza voler lanciare accuse mi fermo su un punto incontestabile: i lavoratori del Casinò sono venuti meno a decisioni formali e collettive magari per rivalse, ritorsioni e protagonismi spiccioli così almeno è apparso a più. Il risultato del referendum non può certamente essere smentito perchè l'adesione al no è stata entusiasticamente collettiva, ma ritengo che questo sia la forma non la sostanza perché la responsabilità dello stallo ha creato un deficit di autonomia indebolendo chi esercitava un ruolo di rappresentanza,di orientamento, di direzione. Concludendo  rischiare di perdere il lavoro per non rinunciare a una piccola riduzione salariale e tale da suscitare stupore e di questa vicenda sono sicura che se ne discuterà ancora”.

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