"L'ultimo consiglio si è svolto in un clima di intimidazione. Il presidente del consiglio non ha retto la situazione e non è stato in grado di tenerla in pugno". Inizia così un duro affondo di Paolo Leuzzi (Pdl) al presidente del consiglio comunale di Sanremo Marco Lupi (Lega Nord). Il riferimento è alla seduta di giovedì scorso quando a Palazzo Bellevue si sono presentate circa 200 persone per assistere al dibattito sull'ampliamento della discarica a Collette Ozotto. Durante la riunione si sono registrati momenti di tensione, con numerose proteste del pubblico che talvolta hanno interrotto gli interventi dei consiglieri, culminate proprio in occasione del discorso di Leuzzi che ha abbandonato l'aula in segno di protesta dopo aver chiesto che gli fosse garantita la possibilità di parlare.
"Non capisco perchè - prosegue Leuzzi - Io per quattro anni e mezzo ho spesso ricoperto quel ruolo in qualità di vice del presidente Bruno Marra e, al di fuori di semplici commenti dal pubblico, non si è mai verificato nulla del genere. L'altra sera c'era da una parte una provocazione e dall'altra un'intimidazione. Ringrazio le forze dell'ordine che sono intervenute. Personalmente vista l'impossibilità di esprimere le mie idee, che non intervenendo in tal senso non mi è stata data dal presidente dell'assemblea, ho abbandonato l'aula in segno di protesta".
"In un paese democratico il mio rispetto va ovviamente a tutte le persone, anche a chi partecipa e segue le sedute del consiglio, pur non essendo stato eletto, per manifestare le proprie idee. Certamente però quello che è accaduto l'altra sera a Sanremo, come anche altre volte ultimamente, non è democratico, con un pubblico che, determinato nel portare avanti le proprie posizioni, non concepisce lo scambio di idee non permettendo ai consiglieri di esprimerle".
"Mi auguro che non accada più, perchè fatti del genere vanno a ledere non solo l'immagine della città, ma anche quello che è lo spirito democratico di fare politica e amministrazione a Sanremo - aggiunge Leuzzi - dove c'è necessità di avere un buon rapporto, e non c'è bisogno di consiglieri che aizzano gli animi per creare la frattura tra amministratori e pubblico presente o, come magari sperano, anche con gli elettori. Ora mi auguro che si siano interventi dall'alto per chiarire queste situazioni".
"Caso strano abbiamo gli stessi elementi che ogni volta partecipano per proteste per l'Ium, per l'acqua, per gli stabilimenti balneari, per la floricoltura o per la spazzatura. Non so che cosa rappresentino. Che si candidino e, se saranno eletti, vengano a fare il sindaco, gli assessori o i consiglieri. Le idee possono essere giuste o sbagliate, ma non per questo bisogna essere insultati, minacciati o deve essere dato del mafioso. Questa è una cosa è inaccettabile - conclude Leuzzi - che un vecchio socialista come me non può sopportare".














