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Politica | 15 marzo 2013, 12:40

Sanremo: dichiarato lo stato di crisi al Casinò. Se non ci sarà un accordo tra 15 giorni scatteranno 80 esuberi

Approvato anche il nuovo assetto con un organigramma verticistico e snello, che prevede un cda, con un possibile Amministratore Delegato o Direttore Generale, e due settori, uno produttivo ed uno amministrativo, ognuno dei quali sarà guidato da un dirigente.

Sanremo: dichiarato lo stato di crisi al Casinò. Se non ci sarà un accordo tra 15 giorni scatteranno 80 esuberi

Il consiglio di amministrazione della casino spa ha deliberato questa mattina lo stato di crisi. Alla casa da gioco di Sanremo quindi, come una qualsiasi azienda dove le spese superano i ricavi, si è formalmente preso atto della situazione. Il cda però non si è limitato a questo, ma ha anche approvato all’unanimità il nuovo assetto con un organigramma verticistico e snello. Questo prevede un consiglio di amministrazione, dove ai singoli membri possono essere affidate deleghe specifiche, con possibilità di un Amministratore Delegato o Direttore Generale. A cascata sono poi previsti due settori, uno dedicato alla produzione ed uno amministrativo, ognuno dei quali sarà guidato da un dirigente.

Una struttura non più orizzontale ma piramidale, quindi con maggiori responsabilità per poter procedere nelle decisioni più celermente in modo da raggiungere i risultati auspicati.

Ora saranno calendarizzati gli incontri con i sindacati, con i quali nelle ultime settimane non è stato trovato un punto di incontro e con i quali i rapporti non sono idilliaci. Se entro una quindicina di giorni non si troverà un accordo, potranno scattare gli 80 esuberi, individuati reparto per reparto, nelle zone meno produttive o addirittura improduttive. L’azienda, tacciata in passato di immobilismo, ora inizia a decidere e a scegliere una strada precisa per tentare di uscire dalla difficile situazione in cui si trova, per provare a ridare a Sanremo e al territorio la stessa ricchezza di qualche anno fa. Scelte che comunque facilmente saranno oggetto di scontri e di discussioni tra le varie parti.

Durante il consiglio di amministrazione di questa mattina è stato approvato anche lo spostamento degli uffici, dall’attuale sede di via Nino Bixio a quella tradizionale, che si concluderà entro giugno. Questo, anticipando anche quanto richiesto dalla Lega Nord che auspicava avvenisse nel 2014, per mettere a reddito l’immobile.

Federico Marchi

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