I giornalisti più navigati ed esperti che hanno visto in anteprima ieri all’Ariston le prove e la scenografia si chiedono se quello di quest’anno non sia un Festival “troppo avanti” sia come scelte musicale che come scenografia. La tv di oggi ci ha abituati a vedere tanta “spazzatura”, spesso distrattamente e questo fesitval di Fazio non sarà forse per palati troppo fini?
“Abbiamo voluto dare un’immagine nuova dei Festival – dice il regista Duccio Forzano - che non si dimentichi del tradizionale Sanremo”.
Per il Maestro Pagani “Gli italiani sono molto meglio del modo in cui vengono continuamente dipinti. Non sono stupidi e non si accontentano delle cose mediocri. Apprezzeranno il nostro Festival”
Il pubblico televisivo ha bisogno di qualità – rincara il direttore Rai Leone - L'obiettivo è coniugare il classico festival con “Sanremo Story” e il nuovo del Festival 2013. La domanda dalla quale siamo partiti con Fazio non è come facciamo a fare gli ascolti dello scorso anno, ma come facciamo a fare un festival nuovo. Per me sarà una scommessa vinta se i dati di ascolto si mettessero fra il 35% del 2008 e il 47% dello scorso anno. Per cambiare un programma, la prima volta bisogna rischiara e ci si può anche aspettare un calo dei dati di ascolto".
Alcuni artisti hanno sollevato il problema della posizione dell’orchestra che sarebbe sistemata in un posto poco visibile e nascosta in alcuni momenti da pannelli della scenografia .
Il Maestro Pagani non nasconde l’evidenza, ma sostiene che: “La scenografia è molto innovativa, l’orchestra è decentrata rispetto ai cantanti è vero, è un sistemazione che ha alcuni pregi e alcuni limiti. Abbiamo però lavorato molto con le prove, l’orchestra è molto sicura e i monitor hanno ridotto quasi al nulla questo problema”.
“Ci siamo sacrificati un po’ tutti per trovare la soluzione migliore per creare il più bello ed efficace spettacolo televisivo possibile – conclude Forzano - .Cercherò di usare al massimo la tecnologia a mia disposizione, cercando comunque di raccontare il Festival in maniera comprensibile e completa”.
Al di là della scenografia, del nuovo Festival e delle solite polemiche che accompagneranno il televoto, la speranza è che vincano le canzoni e soprattutto che vengano scoperti e valorizzati e nuovi talenti e la musica italiana.














