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Politica | 24 ottobre 2012, 07:55

Ospedaletti: diatriba sulla conferenza dei servizi del porto, avviata dalla giunta Crespi o no ?

Il sindaco Crespi, durante la conferenza stampa di lunedì, ha dichiarato che "nel 2004, quando siamo stati eletti, c’era già stata la Conferenza dei Servizi definitiva". Spunta però la trascrizione di un suo consiglio comunale in cui diceva: "Ancora oggi è a data da destinarsi".

Ospedaletti: diatriba sulla conferenza dei servizi del porto, avviata dalla giunta Crespi o no ?

Nasce un giallo ad Ospedaletti dopo le dichiarazioni rilasciate dal sindaco Eraldo Crespi in merito alla questione del porto. In particolare il dito viene puntato contro la dichiarazione di Crespi, riportata da Sanremonews, in cui dice: "Sotto la mia responsabilità ho esposto una serie di fatti al Procuratore Cavallone, premettendo che nel 2004, quando siamo stati eletti, c’era già stata la Conferenza dei Servizi definitiva ed erano già stati dati gli indirizzi per il finanziamento dei privati per il porto".

In base alla trascrizione di una discussione avvenuta ad Ospedaletti in consiglio comunale, pochi mesi dopo l'insediamento dell'attuale Amministrazione Comunale nel febbraio del 2005, venne infatti ripercorso l'iter della vicenda e lo stesso Crespi parlò della conferenza dei servizi affermando che non c'era ancora stata.

"Ancora oggi è a data da destinarsi - disse all'epoca il sindaco Crespi secondo la trascrizione del consiglio comunale - La conferenza dei servizi viene convocata dal sindaco e basta che uno dei componenti, compreso il sindaco, dica di no, e tutto va a monte. Noi fino ad ora abbiamo voluto evitare questo. Gli avvocati della controparte ci chiedono di convocare la conferenza dei servizi, anche se non c'è accordo. Noi che invece vorremmo portare avanti il discorso porto turistico ridimensionato fino a dora abbiamo tenuto questa conferenza dei servizi a data da destinarsi". 

Inoltre viene ricordato che i cittadini, in base a quanto approvato il 10 dicembre del 2003 dal consiglio comunale, avrebbero potuto esprimersi sul porto attraverso un referendum. Il giorno seguente di quella seduta, l'11 dicembre 2003, l'allora vicesindaco Raffaella Velli firmò il decreto di indizione del referendum sul porto, fissando già la data della consultazione popolare nel giorno 4 aprile 2004. Il tutto poi cadde nel dimenticatoio in seguito al subentro del commissario prefettizio Biagio de Girolamo che, occupandosi solo di ordinaria amministrazione, non aveva proceduto con questo referendum, che poi non venne mai più riavviato.

Federico Marchi

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