“Era prevedibile che la notizia dell’indagine sulle presunte tangenti di Finmeccanica in Brasile, in cui sarebbe coinvolto anche l’onorevole Scajola, allora ministro dello Sviluppo Economico, avrebbe avuto ampia risonanza mediatica. A parte l’anomalia tutta italiana per cui pare che Scajola avrebbe appreso dell’inchiesta dalle fonti di informazione, prima che da quelle ufficiali, sarebbe sempre opportuno, specie in casi complessi e delicati come questo, evitare processi sommari e, per rispetto degli indagati e della stessa magistratura, mantenere una certa sobrietà senza strumentalizzare fatti e circostanze al momento tutte da chiarire. Invece il PD, almeno stando alle dichiarazioni del coordinatore provinciale Faraldi, attribuisce al solo centrodestra le colpe di un sistema nefasto di commistione tra politica ed affari, evidentemente saltando a piè pari alle conclusioni senza aspettare nemmeno che i processi abbiano inizio”. Lo scrive Antonello Ranise, membro del Coordinamento Provinciale PDL ad Imperia, in merito alle note vicende legate all’ex Ministro Scajola.
“Ora mi pare – prosegue Ranise - che problemi di trasparenza, opportunità e commistione politica-affari siano da imputare alle amministrazioni di centrodestra come di centrosinistra, e gli ultimi avvenimenti, anche in Regione Liguria, lo stanno a dimostrare. Personalmente sono garantista, e lo sono nei confronti di tutti, indipendentemente dal colore politico; se invece si sposa una causa più ‘giustizialista’, allora sarebbe bene essere coerenti fino in fondo e non fare alcun distinguo. L'analisi di Rifondazione Comunista è invece molto articolata e più approfondita. In estrema sintesi, sarebbe ‘l'intera logica di sistema’ a dover essere rivista. Bene, in questo caso, non ci si può chiamare fuori quando conviene (non mi riferisco a RC), e comunque dovrebbero sempre essere tenute ben distinte le responsabilità dei singoli. Per quanto può valere la mia opinione al riguardo, invece, sono sicuro che l'on Scajola dimostrerà la totale estraneità ad ogni addebito (anch'io non lo vedo proprio nelle vesti del sarto di Panama come osservato dal coordinatore dei giovani del PDL Dulbecco), e non temo, anzi confido nella magistratura e nel suo operato, in questo come in altri casi. Temo molto di più la malafede e la superficialità dei processi mediatici e di chi su di essi specula”.

















