“Ad ogni cambio di gestione siamo sempre qui per strada a lottare e mantenere un nostro diritto: la continuità lavorativa, clausola che viene sempre messa nel bando di concorso. Vogliamo solo continuare a lavorare”: è lo sfogo di Cristina Gobbo, impiegata della Ditta Moraglia presente questo pomeriggio all'assemblea dei dipendenti della casa da gioco convocata dallo Snalc all'Hotel Nazionale di Sanremo.
Per 47 dipendenti del bar ristorante del Casinò, il 14 novembre, giorno della scadenza dell'appalto di gestione per la Ditta Moraglia, potrebbe infatti scattare il rischio del posto di lavoro. Un'incertezza che puntualmente, dicono i dipendenti, si ripresenta ogni 3-4 anni ad ogni cambio di gestione.
“Questo diritto ci viene negato in primis dalla persona a capo del casinò, che dovrebbe dare solidità e stabilità – continua Cristina - ma non più tardi di un mese fa l'ha inserito anche nella clausola per il bando di concorso e, dall'altra parte, dal sindaco che, con la giunta comunale all'unanimità, quando siamo andati a recriminare il nostro diritto, ci aveva confermato questo. Oggi ci sentiamo rimangiare da entrambi la clausola. Adesso che siamo alla scadenza loro vogliono chiudere questa pratica perchè noi per loro siamo matricole e numeri senza tener conto della risorsa che hanno ed è la più importante per un'azienda: la risorsa umana”.
“Queste persone – conclude Cristina - sapevano come tutti già dal 2009 che per la gestione della ditta Moraglia la data ultima sarebbe stata il 14 novembre 2012, hanno avuto il tempo per poter trovare una sistemazione adeguata e soddisfacente per tutti”.
















