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Attualità | 20 luglio 2012, 16:26

Sanremo: emergenza discarica di 'inerti' in città. Fera “Serve soluzione provvisoria in attesa dell'ex Trasca”

Dopo la chiusura dell'unico centro riciclo in Valle Armea, aumentano i cumuli di calcinacci e materiale di scarto lasciati in alcune zone della città. A fine mese incontro in Provincia di Fera e Burlando

Antonio Fera

Antonio Fera

E' ancora emergenza discarica di inerti a Sanremo. Dopo la chiusura dell'unico centro riciclo in Valle Armea, aumentano i cumuli di calcinacci e materiale di scarto lasciati in alcune zone della città. A lanciare l'allarme è l'assessore all'Ambiente del comune di Sanremo Antonio Fera che a fine mese parteciperà insieme all'ing.comunale Stefano Burlando ad un incontro in Provincia con i vertici per richiamare l'attenzione sul problema discarica di inerti.

Un'emergenza non solo per il Comune ma soprattutto per i cittadini e le imprese obbligate a dover trasportare calcinacci con i camion fino a Trucco nei pressi di Ventimiglia a costi non indifferenti, 40 euro al metro cubo oltre alle spese di viaggio, un'alternativa poco conveniente. “Costa meno costruire che portare i calcinacci fino a Ventimiglia – spiega l'assessore Fera – ci stiamo ritrovando la città piena di detriti. In attesa della nuova discarica dobbiamo trovare una soluzione provvisoria”. Con l'approvazione del bilancio dovrebbe infatti proseguire il progetto per la realizzazione della discarica di inerti nella zona ex 'Trasca' a Bussana di Sanremo.

“Si tratta di un progetto che si concluderà tra due o tre anni – ha aggiunto Fera - La provincia l'ha individuato come unico sito autorizzato. Ci vorranno un paio di mesi per preparare il bando pubblico, seguirà una gara e se non ci saranno ricorsi chi vince farà l'esproprio dei terreni e dopo i lavori di tubatura, analisi del terreno etc..”.

Insomma in attesa della realizzazione di una nuova discarica, la città rischia di essere sommersa dai materiali di scarto in punti improvvisati a Pian di Poma, Coldirodi, Valle Armea. Una scelta obbligata quella di privati e imprese edili costrette a fare i conti con la crisi e la necessità di non sostenere ulteriori costi. Una situazione urgente che sarà affrontata presto in Provincia.

 

Silvia Iuliano

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