Il sindaco di Imperia, Paolo Strescino, ha chiesto alla Porto di Imperia spa, di revocare tutti gli amministratori e il collegio dei sindaci della società e di fare nuove nomine. Inoltre risponde ad alcune critiche mosse dagli ex assessori.
"Il socio Comune - spiega Strescino- chiede che venga convocata entro e non oltre l'11 aprile l'assemblea dei soci della Porto di Imperia spa, per esaminare i conti della società, la revoca di tutto il Cda e del collegio dei sindaci e per nominare nuovi amministratori completamente sganciati dall'attuale compagine societaria. Deve attivarsi per accertare quale sia la reale situazione della societa', e deve adottare ogni iniziativa nell'interesse della stessa fornendo adeguata collaborazione all'indagine della magistratura. Ultimare l'opera rimane il nostro obiettivo". Nel pomeriggio è prevista una riunione del Cda, durante il quale si tratterà delle dimissioni dei consiglieri Francesco Bellavista Caltagirone e Andrea Gotti Lega.
La Porto di Imperia Spa sta lavorando come se nulla fosse accaduto, invece io credo che la città stia affrontando il problema più grande dalla sua unificazione. Il nostro obiettivo è quello di salvaguardare la società, i suoi dipendenti, le attività connesse come i cantieri navali e i commercianti.
La revoca della giunta mi è costata molto dal punto di vista umano ma credo che con il tempo qualcuno mi ringrazierà. Credo che davanti a questa situazione chi non cambia idea, come dice Maurizio Costanzo, è un cretino. Certo c'è un discorso politico all'interno del Pdl e agli assessori che mi chiedono perché sono ancora qui, rispondo che io sono il sindaco e loro no. Ora la palla passa al consiglio, senza il loro voto andiamo a casa e tornerò a fare il privato cittadino. Proporrò una giunta snella anche per far risparmiare il Comune. Il disastro per la città l'ha fatto qualcun altro io non di certo. Non credo di dovermi dimettere e nella città c'è un forte dibattito".
Scarica qui sotto la lettera inviata alla Porto di Imperia Spa dal Sindaco Paolo Strescino.


















